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| La verità è che non gli piaci abbastanza - Ken Kwapis |
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| Scritto da Alessia De Stefano |
| Domenica 22 Marzo 2009 09:30 |
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“La verità è che non CI piace abbastanza”
Sembra proprio che, al giorno d’oggi, i film per funzionare debbano avere due caratteristiche: un cast allargato di grandi celebrità e una sceneggiatura ispirata ad un libro. “La verità è che non gli piaci abbastanza” è uno di questi film.Tratto dal manuale di auto-aiuto di Greg Behrendt e Liz Tuccillo, già autori di alcune puntate di Sex and The City, “La verità è che non gli piaci abbastanza” racconta di nove personaggi tutti in cerca della stessa cosa: l’amore.
Se Gigi vuole solo che qualcuno la ritelefoni dopo il primo appuntamento, Beth vorrebbe solo ch Neil la sposasse, mentre Anna si è innamorata di Ben che è il marito di Janine, e Janine vorrebbe un figlio da lui. Insomma una serie di intrecci scombinati che scadono in diversi cliché. La storia comincia ad animarsi un po’ quando Gigi conosce Alex che diventa il suo consulente in fatto di uomini.
Paradossalmente sono i personaggi meno in vista a fare le battute più divertenti e simpatiche: Mary, interpretata da Drew Barrymore (anche produttrice del film) oppure lo stesso Alex, interpretato da Justin Long. Entrambi riescono a strappare qualche sorriso. Per il resto, il film di Ken Kwapis, risulta lungo e pieno di situazioni trite e ritrite. Non mancano poi le “interviste” ai passanti in puro stile “Sex and The City”. I
nsomma stavolta nemmeno un cast degno di nota riesce a sollevare un film che, per quanto segua il filone di altri del genere e di maggior successo, scade nella sbagliata credenza che le donne vogliono solo sposarsi e mettere su famiglia e che gli uomini semplicemente non vogliono.
Alessia De Stefano
VS "La Verità è che CI piace abbastanza!" Chiamatela sinfonia di un uomo innamorato, chiamatela come volete; ma questo film è in grado senza troppi giri di parole, di spezzare in due critica e pubblico! Così è successo anche all'interno della redazione di Superga.
I personaggia - altro aspetto positivo della pellicola - scritti molto bene, e interpretati ancora meglio (su tutti i due giovani protagonisti nel ruolo di Gigi e Alex) riescono infatti ad accendere fuochi ardenti di chi ancora cerca risposte sull'Amore. E' vero anche che non sono risposte esaustive o illuminanti (o meglio desiderate)... ma rimangono comunque possibilità, cenni di svolta, di perchè!
Diverse sequenze sono molto commoventi, difficile negarlo! Da luccichio determinati dialoghi all'interno della narrazione; Oltremodo giusto l'adattamento in capitoli della pellicola stessa, per avvicinare i gusti del lettore e dello spettatore in sala. E allora, nonostante si richieda sempre il massimo verso pellicole sognanti di questo genere, ecco che il gesto del "chiamare", dello "sposare", del dire "ti amo" diventa spunto di riflessione adatto ad una serata primaverile, attesa da mesi, a prescindere dal grado di piacere impresso.
Un Best seller in immagini ben scritto da Abby Kohn e Marc Silverstein, collocato in uno spazio/tempo senza realtà; un manuale vero sulla passione e sul tradimento (altro che manuali made in italy). Scenografie da serial tv(Gae Buckley) che chiamano in causa il proprio IO, stravolto e dubbioso.
In conclusione? Si può vedere, si può non vedere, Scelte! Resta il fatto che un film del genere "fa bene", fa bene all'animo. Fa bene come vedere l'amore in faccia, non fuggendo da tentazioni o peggio ancora... alibi. Fa bene come osservare quadri armoniosi la domenica mattina.
Riccardo Iannaccone |






Sembra proprio che, al giorno d’oggi, i film per funzionare debbano avere due caratteristiche: un cast allargato di grandi celebrità e una sceneggiatura ispirata ad un libro. “La verità è che non gli piaci abbastanza” è uno di questi film.
