PREVIEW: Harry Potter e il Principe Mezzosangue Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 9
ScarsoOttimo 
Scritto da Redazione   
Domenica 12 Luglio 2009 14:00

(Una Preview Magica)

Resi più audaci dal ritorno di Lord Voldemort, i Mangiamorte stanno seminando distruzione sia nel mondo dei Babbani che in quello dei Maghi e Hogwarts non è più quel rifugio sicuro che era un tempo. Harry sospetta che nel castello si nascondano nuovi pericoli, ma Silente è sempre più occupato a prepararsi alla battaglia finale che sa imminente. Ha bisogno quindi che Harry lo aiuti a scoprire come penetrare nelle difese di Voldemort — informazione fondamentale che solo l’ex professore di Pozioni a Hogwarts, Horace Lumacorno, conosce. Quindi Silente fa in modo di convincere il vecchio collega a riprendere la sua cattedra, promettendogli più soldi, un ufficio più grande… e la possibilità di insegnare al famoso Harry Potter. Nel frattempo gli studenti subiscono l’attacco di un avversario molto diverso, la tempesta ormonale adolescenziale. L’amicizia che lega da lungo tempo Harry e Ginny Weasley sta diventando qualcosa di più profondo, ma fra loro si frappongono degli ostacoli, come il ragazzo di Ginny, Dean Thomas, per non parlare del fratello Ron. Ma Ron stesso deve preoccuparsi di coinvolgimenti sentimentali, con Lavanda Brown che lo colma di attenzioni, e Hermione che freme di gelosia, ma non vuole mostrare i suoi sentimenti. E poi una scatola di cioccolatini con una pozione d’amore finisce nelle mani sbagliate e tutto cambia.

“Harry Potter e il Principe Mezzosangue” non è solo il nuovo capitolo della vita di Harry e dei suoi amici e avversari, ma è quello che mescola humor ed emozioni, sentimento e redenzione, il passato e il presente come mai prima. E con il ritorno di Lord Voldemort, la scelta tra il bene e il male non è mai stata così complessa.

“Uno dei temi centrali dei libri di Harry Potter è quello della scelta, le scelte che facciamo ci definiscono”, dice Heyman. “E’ un elemento che abbiamo affrontato e continueremo ad affrontare nei film. Ogni libro, e ogni rispettivo film, racconta la cronaca di un anno della vita di Harry e il sesto non fa eccezione. Nell’ultimo film abbiamo visto Harry in un periodo difficile, tormentato da sogni e da demoni personali, alla ricerca di risposte. Ora ha un anno in più e ha responsabilità e problemi diversi. “Per me, i film parlano della perdita dell’innocenza”, afferma Daniel Radcliffe, l’attore che interpreta il protagonista, che forse non potremo più chiamare il mago bambino. “Quando Harry è entrato in questo mondo, era straordinario, divertente e puro, ma nel corso dei film tutto è cambiato e lui ha iniziato a capire che il mondo della magia presenta le stesse difficoltà, se non maggiori, di quello in cui è cresciuto in passato”.

Comunque ci sono alcune sfide che accomunano gli adolescenti di tutti e due i mondi, quello dei Maghi e quello dei Babbani. Il produttore David Barron riconosce che non esistono formule magiche per evitare i pericoli dell’adolescenza: “I coinvolgimenti sentimentali non sono mai facili, qualsiasi età si abbia, ma durante l’adolescenza possono essere particolarmente difficili. Credo che Jo (J.K. Rowling) abbia colto perfettamente questo aspetto nel libro e il nostro regista David Yates e il nostro cast sono riusciti a trasportarlo sullo schermo con passione e umorismo”. “Jo ci ha regalato questi magnifici libri e ognuno di loro è un gioiello, la sua fantasia continua a stupirmi. Ogni libro di Harry Potter ci presenta nuove sfide e nuove opportunità e così anche questa volta eravamo eccitatissimi”, aggiunge Heyman.

Il regista David Yates è entrato nel mondo di Harry Potter con “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”, il quinto film della serie. “Avevo vissuto una grande esperienza nell’ultimo film e sono stato felice che mi abbiano richiamato”, dice. “Il sesto libro mi è piaciuto molto, è divertente e aggiunge nuovo fascino a una Hogwarts che non avevamo mai visto così, insieme alla scoperta del passato di Voldemort, che ha conseguenze enormi per il resto della serie. Un altro anno e nuove sfide sempre più complesse per Harry, Ron e Hermione, che sono più grandi, e mi è piaciuto esplorare a fondo i personaggi con Dan, Rupert (Grint) e Emma (Watson) perché noi tutti volevamo che crescessero insieme alle storie e al pubblico”. Il cast ricambia le lodi del regista. “E’ una gioia lavorare con David”, dice Radcliffe. “Non vedo l’ora che arrivi sul set, perché ha una fantastica energia e tanto entusiasmo”. Rupert Grint, che interpreta il ruolo di Ron Weasley, il miglior amico di Harry, aggiunge: “ci siamo trovati tutti davvero bene con David e siamo stati felici che sia tornato. Ascolta sempre quello che noi diciamo dei nostri personaggi, ma ci offre anche aiuto e linee guida”. Dopo aver lavorato ai primi quattro film di Harry Potter, Steve Kloves è tornato alla serie per scrivere la sceneggiatura di “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”. “In questo film, più che nei precedenti, ci sono molti intrecci narrativi da seguire”, afferma Heyman, “e non è stato facile. Per fortuna avevamo uno straordinario sceneggiatore come Steve Kloves, che ha risolto tutto brillantemente. E David Yates ha dato forma al tutto, è un regista formidabile, per lui, oltre a raccontare una buona storia, è importante l’umanità dei personaggi e riesce a scoprire lati dei nostri attori che non avevamo mai visto prima”.

Temi centrali di questo nuovo capitolo sono Il professor Lumacorno e Albus Silente (oltre che i ricordi di e su Voldemort). “Quando inizia, “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” racconta di un momento molto difficile e teso per il mondo dei maghi, perché Lord Voldemort è tornato”, afferma Yates. Rafforzati dal ritorno del Signore Oscuro, i Mangiamorte attaccano apertamente e neppure il mondo dei Babbani è risparmiato dal loro terrore. Nuvole cupe e minacciose ricoprono il cielo di Londra, la gente alza gli occhi, presagendo un pericolo sconosciuto. Improvvisamente tre Mangiamorte sbucano dalle nuvole e attraversano la città, lasciandosi dietro una scia di distruzione. Invisibili a tutti, si muovono a spirale attorno al Millennium Bridge, provocandone il crollo. “L’anarchia provocata dai seguaci di Voldemort non provoca tragedie solo nel mondo dei maghi, ma anche in quello dei Babbani”, dice Heyman. Vediamo Harry Potter nel bar di una stazione ferroviaria, con un occhio alle notizie della Gazzetta del Profeta sul crollo del ponte e l’altro alla bella cameriera cui chiede un appuntamento. Ma improvvisamente appare il professor Silente che lo trascina letteralmente in una misteriosa missione. “Harry non ha idea di dove Silente lo stia portando o di cosa si aspetta da lui una volta arrivati”, dice Barron. “Ma sa che se Silente gli ha chiesto di fare qualcosa, deve essere importante, quindi non fa domande, semplicemente lo segue”. Nel ruolo del venerabile professor Silente ritroviamo Michael Gambon, che dice: “Il rapporto tra Harry e Silente in questo film va oltre quello tra preside e studente. Harry non è più uno scolaretto, ma un giovane uomo intelligente e fra loro si è sviluppata una stretta amicizia”. “In questo film vediamo che Silente sta preparando Harry”, riflette Heyman. “Come abbiamo visto in passato, è una figura paterna per Harry, ma Harry non è più il bambino che era quando la storia è iniziata. E’ un giovane uomo e Silente lo tratta da pari a pari, anche se continua ad aiutarlo e a prepararlo ad affrontare il futuro, un futuro che prevede inevitabilmente un confronto con Voldemort”. Arrivati nel villaggio di Budleigh Babberton, Silente porta Harry in un casa babbana che appare completamente devastata. Sembra che non ci sia nessuno, ma presto Silente scopre l’intruso: Horace Lumacorno, in passato professore di Pozioni a Hogwarts, dove ha insegnato a studenti illustri, tra i quali Tom Riddle, che dimostrava uno spiccato interesse per le Arti Oscure. Quando Voldemort viene creduto morto, le memorie del ragazzo che era una volta non sembrano di grande importanza, ma ora che è chiaro a tutti che è ancora vivo, la storia della trasformazione di Tom Riddle nel Signore Oscuro può nascondere il segreto del suo potere. E Silente è sicuro che Horace Lumacorno ricordi tutto di Tom Riddle, perché era uno dei suoi studenti migliori. “Lumacorno è un arrampicatore sociale, adora conoscere le persone che contano e buttare là nel discorso nomi importanti. E’ immensamente orgoglioso del fatto che molti di loro sono stati suoi studenti a Hogwarts e che può ancora chiamarli”, spiega Barron.

Jim Broadbent, che interpreta Horace Lumacorno, definisce il suo personaggio “affascinante e appassionato del suo lavoro, incredibilmente competente nel campo delle pozioni magiche. Ma ha anche dei difetti, nel suo passato si cela un segreto oscuro e ha fatto di tutto per non doverlo rivelare… fino a che non arriva Harry Potter. Harry è l’esca offerta a Lumacorno perché torni a Hogwarts”. Beandosi di gloria riflessa, Lumacorno ha in mostra su uno scaffale tutte le fotografie dei suoi studenti più illustri e se ne vanta. E Silente non ha dubbi che il famoso Harry Potter-il Prescelto sarebbe il coronamento della sua ‘collezione’. Eppure Lumacorno fa del suo meglio per non apparire troppo disponibile: “Insiste per avere un ufficio più grande e un grosso aumento di stipendio”, continua Broadbent. La richiesta di Lumacorno di avere un ufficio migliore ha segnato il ruolino di marcia per lo scenografo Stuart Craig e il suo team. “L’indicazione era di fornirgli un ufficio importante”, dice Craig. “Volevamo che fosse lussuoso con un’impronta architettonica forte. C’è un grande camino e una splendida terrazza con vista sulle montagne, era necessario che rispecchiasse la teatralità tipica del personaggio”. “Il set era magnifico, sono felice che Horace abbia chiesto più considerazione”, dice sorridendo Broadbent. La costumista Jany Temim si è divertita a creare il guardaroba del personaggio, che definisce “un po’ dandy. Il professor Lumacorno è il classico gentleman eccentrico inglese, che ama il buon vino, il buon cibo, la buona compagnia e, ovviamente, gli abiti di qualità. Lo abbiamo vestito con completi di tweed e farfallino e per il party di Natale con una giacca di velluto. Però è stato senza lavorare per un periodo, quindi i suoi abiti hanno visto giorni migliori, c’è qualche bottone che pende”. Temime rivela di aver aggiunto qualcosa per aiutare Broadbent a prendere le misure del personaggio, nel vero senso del termine. “Abbiamo dovuto imbottirlo un po’, perché Lumacorno è più robusto di Jim. Quando l’abbiamo visto alla prova costumi, lui è entrato come Jim Broadbent ed è uscito come il professor Lumacorno. E’ stato un piacere lavorare con lui”. Yates è d’accordo. “Jim è fantastico, ha un grande talento comico, ma è anche un attore drammatico e ci ha messo a disposizione tutte le sue qualità. Lumacorno è un personaggio molto vivace e Jim non ha avuto paura di rischiare cose un po’ esagerate, ma sempre saldamente ancorate alla realtà; è anche un vero snob, ama parlare solo con la persona più importante che ha davanti, ignorando tutte le altre. Credo proprio che Jim si sia divertito”. “Siamo stati veramente fortunati ad avere un attore del calibro di Jim per la famiglia di Harry Potter”, aggiunge Heyman. “Fin dal primo film, abbiamo avuto l’onore di ospitare grandi talenti e lui è uno dei migliori. La sua è stata una presenza cordiale e generosa sul set”.

Per concludere: Trovare e distruggere la fonte dell’immortalità e del potere di Voldemort porta Harry e Silente in una caverna su una altissima scogliera. “Quando abbiamo fatto i sopralluoghi, abbiamo scoperto le Cliffs of Moher in Irlanda e abbiamo pensato subito che erano perfette per l’entrata della grotta”, ricorda Stuart Craig. I realizzatori hanno voluto che l’interno della grotta apparisse enorme, “quindi non era possibile ricostruirla in studio”, riconosce Craig. “A parte la scena in cui Harry e Silente arrivano, il set è completamente virtuale, preparato al computer. Il primo set interamente virtuale lo avevamo avuto già nell’ultimo film, quindi questa volta eravamo più a nostro agio”. L’interno della caverna presenta formazioni cristalline e quindi Craig e il suo team hanno compiuto una serie di ricerche sulle varie forme possibili, visitando una cava di quarzo e sperimentando resine sintetiche. “La sfida era creare qualcosa che fosse magico, ma credibile nello stesso tempo”, dice lo scenografo. “Tim Burke e il team degli effetti visivi e il direttore della fotografia Bruno Delbonnel hanno dovuto risolvere il problema di illuminare un’isola di cristallo nel vuoto. E’ stata una collaborazione emozionante”. Nella caverna, Harry e Silente affrontano pericoli terribili e per la prima volta Harry è costretto da Silente a prendere lui il controllo. “Quando Silente porta con sé Harry, è una specie di rito di passaggio, sta iniziando Harry a quelle che saranno le sue responsabilità, deve sconfiggere Voldemort. E Harry è pronto”, dice Radcliffe. Ma nuove e terribili minacce li aspettano a Hogwarts. Heyman dice: “C’è un momento del film in cui Silente dice ‘Ancora una volta ti sto chiedendo troppo, Harry’. Forse si sente colpevole? Forse, ma lui sa che Harry sta crescendo e credo che questo faccia parte della sua formazione. Silente sa che Harry dovrà confrontarsi con Voldemort, per questo gli fa conoscere Lumacorno e gli fa conoscere la storia di Voldemort, è tutto in preparazione della battaglia finale”.

Redazione Supergacinema.it

 

Mostra gli altri articoli di questo autore