Lo so che tornerai e mi porterai fuori di qui, nel palazzo dei venti. Non ho mai voluto altro che camminare in un luogo simile con te e con gli amici, una terra senza mappe.
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| Harry Potter e il principe mezzosangue |
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| Scritto da Alessia De Stefano |
| Martedì 14 Luglio 2009 00:37 |
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La rivincita di Yates
Chi l'avrebbe mai detto che, dopo aver girato il "più discusso" dei film della saga del maghetto, David Yates sarebbe riuscito a risollevarsi con il suo “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”? Invece è proprio così. Quindi tutti coloro che pensano di andare al cinema e trovarsi, di nuovo, di fronte un mosaico mal strutturato, come era già successo per “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”, dovranno ricredersi. Avevamo lasciato il nostro Harry alle prese con la rivelazione della profezia e con la morte del suo padrino Sirius Black. In questo capitolo Harry dovrà affrontare nuove prove che lo porteranno alla scoperta di segreti e scomode verità. Nuovi personaggi incroceranno il suo cammino, come il bizzarro professor Lumacorno, e nuovi amori si staglieranno all’orizzonte. In più Harry aiuterà il saggio professor Silente in un’importante missione che sarà fondamentale nella costante lotta tra Bene e Male. Ebbene sì, i maghetti sono cresciuti sviluppando anche una notevole bravura. Daniel Radcliffe rimarrà sempre nella storia come Harry Potter, ciò non significa che le sue doti recitative non siano valide; ma la scena gli viene sicuramente rubata dal suo amico Rupert Grint, interprete di Ron, che regala agli spettatori i momenti più comici del film e lo fa con grande maestria. Menzione speciale va a Tom Felton, ossia l’enigmatico Draco Malfoy, che tiene tutti sulle spine fino allo spettacolare colpo di scena finale e dimostra di essere il meritato antagonista, per eccellenza, dell’amato Harry Potter. David Yates nel contesto riesce a fondere perfettamente la giusta dose di fantasy, horror, comicità e romanticismo. Insomma riesce a mettere d’accordo veramente tutti, dote che molti film oggigiorno hanno perso. Straordinari effetti speciali accompagnano la visione di questa avventura romanzata e proiettano più che mai lo spettatore all’interno della vicenda, procurando brividi nel pubblico in sala. Yates ce l’ha fatta dunque! Ha captato gli elementi fondamentali della storia portandoli sullo schermo in modo eccellente (aiutato dall'abile sceneggiatore Steve Kloves, nuovamente accolto dai produttori) e ricreando il mondo magico della Rowling alla perfezione, servendosi di ottimi interpreti e di una cupa e angosciante atmosfera, che rende il tutto più coinvolgente ed eccitante. Alessia De Stefano |






