Chi era Robert Forster, l’attore simbolo di Jackie Brown

Chi era Robert Forster, l'attore simbolo di Jackie Brown

E’ stata tragica, per il mondo del cinema e non solo, la morte di Robert Forster, avvenuta l’11 ottobre del 2019. L’attore statunitense, che aveva ottenuto una candidatura al Premio Oscar come miglior attore non protagonista per Jackie Brown, ha contribuito – a suo modo – a fare la storia della cinematografia, inserendosi anche a pieno merito nel mondo del piccolo schermo, attraverso la serie TV Breaking Bad, che l’ha definitivamente consacrato, e il revival di Twin Peaks, grazie al quale la sua collaborazione con David Lynch è stata di grande spessore. Vale la pena ricordare, anche attraverso le parole di chi con lui ha lavorato, l’attore statunitense nato a Rochester.

Chi era Robert Forster: biografia dell’attore statunitense

Nato a Rochester, nello stato del New York, Robert Forster era il figlio di Grace Dorothy e di Robert Wallace Forster Sr e, all’età di otto anni, venne affidato al padre a seguito del divorzio tra i suoi due genitori. A seguito degli studi in storia nell’Università di Rochester, che gli avevano comunque già garantito la recitazione in alcuni spettacoli, Forster ha iniziato a recitare nel 1962, nel film Vita o Morte di Daniel Petrie. 

Filmografia di Robert Forster e ruoli in serie TV

A seguito dei suoi esordi nel 1962, Robert Forster ha prestato il suo volto per diverse prove attoriali di buon livello, prima della grande affermazione nel 1997, con Jackie Brown di Quentin Tarantino. Nel dettaglio, la filmografia di Robert Forster include film come: La notte dell’agguato (1968), Rapporto a quattro (1969), Noi due (1970), The City (1972), Valanga (1974), Vigilante (1983), The Black Hole – Il buco nero (1979), Alligator (1980), Delta Force (1986),  Kiss Toledo Goodbye (1999), Mulholland Drive (2001) e Firewall – Accesso negato (2006).

Del 1987 è, invece, il suo esordio sul piccolo schermo, ottenuto con la serie Al banco della difesa, ma ha ottenuto un discreto successo con l’interpretazione di Arthur Petrelli nella terza stagione di Heroes. A seguito di questo ruolo, e data anche la presenza nel revival di Twin Peaks, ha recitato in Alcatraz e, come ultimo impegno sul piccolo schermo, Breaking Bad.

Il ricordo di Quentin Tarantino

La collaborazione tra Robert Forster e Quentin Tarantino è stata sicuramente un punto cardine molto importante nella carriera dell’attore statunitense, oltre che della cinematografia hollywoodiana vera e propria. Il film, in cui Robert Forster ha interpretato Max Cherry, ha permesso all’attore di ottenere una candidatura al Premio Oscar come miglior attore non protagonista nel 1998, un anno dopo l’uscita del film, oltre che la grande stima del regista di Le Iene, Pulp Fiction e C’era una volta a… Hollywood.

La stima che Tarantino aveva nei suoi confronti è stata dimostrata dalle parole che il regista ha destinato al suo attore, subito dopo la sua morte: “Oggi al mondo rimane un uomo in meno. Un fuoriclasse in meno. Un uomo buono in meno. Un padre meraviglioso in meno. Ricordo tutte le colazioni che abbiamo fatto. Tutte le storie. Tutte le parole gentili. Tutto il supporto. Scegliere Robert Forster per Jackie Brown è stata una delle scelte migliori che ho mai fatto in vita mia. Mi mancherai caro amico mio.”

Le parole di Brian Cranston e David Lynch

Quentin Tarantino non è stato l’unico a voler ricordare Robert Forster; l’attore statunitense ha ottenuto grande successo anche con David Lynch, che l’ha scelto per il revival di Twin Peaks, in cui ha interpretato lo sceriffo Truman, dopo il rifiuto di Michael Ontkean (a causa dei tanti anni trascorsi) e con lui ha collaborato nella realizzazione, nel 2001, di Mulholland Drive, in cui ha interpretato il detective Harry McKnight. David Lynch ha voluto ricordarlo con le seguenti parole: “Mi sento così fortunato ad aver avuto la possibilità di conoscere e di lavorare con Robert. Era un grande attore e un grande essere umano. Ci mancherà davvero tanto.”

Accanto ai due commenti sopraccitati, che sono stati raccolti e pubblicati in Deadline, anche Bryan Cranston – uno dei protagonisti di Breaking Bad, ultimo lavoro sul set per Robert Forster – ha voluto salutare per l’ultima volta il suo collega e amico, con un ricordo a dir poco emozionante: “Sono rattristato oggi dalla notizia della morte di Robert Forster. Un uomo adorabile e un attore consumato. L’ho incontrato nel film Alligator 40 anni fa, e poi di nuovo su BB. Non ho mai dimenticato quanto fosse gentile e generoso con un bambino che aveva appena iniziato a Hollywood. RIP Bob”

La morte di Robert Foster

La morte di Robert Forster, avvenuta l’11 ottobre del 2019 a Los Angeles, ha sconvolto il mondo della cinematografia e non solo. L’attore statunitense era conosciuto praticamente da tutti, in virtù dei grandi ruoli che l’avevano visto protagonista nella cinematografia di Hollywood e in diverse Serie TV di successo, tra il pubblico giovanile e non solo. E’ ovvio che il primo ruolo che si ricorda di Forster è quello in Jackie Brown, in collaborazione con Quentin Tarantino, che l’ha visto ottenere una candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista del 1998.

Non va sottovalutata, però, anche le sua prova attoriale in Mulholland Drive del 2001: a proposito di David Lynch, con cui l’attore statunitense ha collaborato per il film drammatico, i due sono stati protagonisti anche della collaborazione per il revival di Twin Peaks. 

La morte, avvenuta all’età di 78 anni, ha colto l’attore statunitense per un terribile cancro al cervello, che ha messo a dura prova la sua vita fino all’ultimo respiro. Il mondo di Hollywood non ha potuto far altro che essere preda di uno sconforto dilagante, che ha interessato non soltanto i fan dell’attore nato a Rochester, ma anche quegli attori e quei registi che con Forster hanno collaborato.

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Bruno Santini
Appassionato di musica, cinema e letteratura. Esperto articolista di news e attualità, specie per quanto riguarda il mondo del grande schermo.