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Juno - Jason Reitman

SEZIONE: IN CONCORSO

GIUDIZIO 4/5



Sinossi – Juno (Ellen Page) è una brillante adolescente del Minnesota. Un pomeriggio noioso come tanti si trasforma in qualcosa di diverso quando Juno decide di fare sesso con Bleeker, un ragazzo timido e riservato. Quando scopre di essere incinta escogita un piano per trovare una coppia di genitori per il bambino. Dopo qualche ricerca, si imbatte in Mark e Vanessa, una coppia benestante che sta cercando di avere un bambino in adozione. Per sua fortuna, Juno può contare sull'aiuto e il sostegno del padre e della matrigna. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa. Con il passare dei mesi, i cambiamenti fisici di Juno rispecchiano la sua crescita interiore, e alla fine affronterà i suoi problemi a testa alta, con un'esuberanza giovanile intelligente e inaspettata.

Avete per caso amato film quali Ghostbusters o Evolution, di Ivan Reitman? Allora dovreste sapere che il figlio, Jason Reitman, da poco sulla cresta dell’onda, in breve tempo si è imposto sulla scena con un piccolo gioiello che ha catturato l’attenzione di pubblico e critica – il “cattivissimo” e anticonformista Thank you for smoking!
Ma non pago della sua passione cinematografica (dovuta ad anni e anni di gavetta in molti set paterni e non) il giovane Jason non si è fermato di fronte al successo della sua opera prima, e senza perdere troppo tempo ha presentato qui alla Festa del Cinema di Roma il suo secondo lungometraggio: Juno. Per la seconda volta un piccolo progetto a basso costo, per la seconda volta un film indipendente; che avesse da mostrare qualcosa, da dire qualcosa.
Juno è storia di adolescenza che diviene maturità d’animo, è un film iper-citazionista (si passa da Suspiria di Dario Argento, a Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien), sfrenato e più che mai grottesco nelle sue battute fulminee e sagaci.
Jason Reitman alla sua seconda interpretazione, con cinepresa alla mano, si fa più maturo nel movimento e nelle scelte di campo; portando alle stelle quel umorismo sadico che scorre nel suo dna, e quella fresca visionarietà che aveva caratterizzato anche Thank you for smoking.
Grande Ellen Page, perfetta nei panni della giovane adolescente alle prese con i problemi della vita, e uno dei temi sociali più scottanti di sempre, quello dell’aborto. Il ritmo è incalzante, le immagini sfuggono nel climax delle risate, Jason Reitman è impeccabile nel dirigere l’orchestra; non poteva che essere il film vincitore della seconda edizione del RomaFilmFest.
Riccardo Iannaccone