La creazione di Godzilla: da polipo gigante a rettile mostruoso

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Godzilla è probabilmente una delle icone pop giapponesi più famose al mondo. Il Re dei Mostri, come viene spesso definito, è entrato nella cultura popolare per la prima volta nel 1954. Da quell’anno in poi, nell’arco di più sei decenni, è cambiato nei dettagli, ma nella fattispecie è rimasto lo stesso. Pochi sanno però che prima della sua prima apparizione nel 1954, il re dei mostri doveva in realtà essere un polipo gigante. La decisione poi è cambiata (si presume in meglio) ed è virata su un rettile di dimensioni gigantesche.

Godzilla: il Re dei Mostri

Godzilla è stato creato dall’immaginazione del produttore Toho Tomoyuki Tanaka, che, durante un viaggio in aereo cominciò a riflettere sull’autodistruzione che l’uomo perpetra su se stesso. In particolare il pensiero di Tanaka era rivolto alla creazione della bomba atomica, che rappresentava per lui il male più grande che l’uomo potesse fare ai propri simili. Godzilla rappresenta dunque l’immagine della natura che si vendica dell’uomo. A proposito di ciò, Jon Fukuda, regista di alcuni film su Godzilla ha dichiarato ciò:

Immaginavo Godzilla come la personificazione della violenza e dell’odio per l’umanità, poiché fu creato dall’energia atomica. Portò in sé questa ira a causa delle sue origini. È come un simbolo della complicità umana nella sua propria distruzione. Non ha emozioni, lui è un’emozione.

Dopo aver maturato la sua visione di Godzilla, Tanaka affidò la sceneggiatura allo scrittore horror Shigeru Kayama e l’aspetto del mostro all’artista Kazuyoshi Abe. I due volevano seguire l’originale immagine che Tanaka aveva di Godzilla, ossia quella di un incrocio tra un gorilla e una balena. L’idea venne scartata quando il film Il risveglio del dinosauro ispirò un’immagine del mostro più orientata verso i dinosauri.

I poteri di Godzilla sono diversi e variano di pellicola in pellicola. In generale si può dire che è un mostro marino con le sembianze di un rettile/dinosauro, che ha la capacità di resistere a qualsiasi tipo di bomba, può generare un raggio atomico dalla bocca, occhi laser e in alcuni film ha anche la capacità di volare.

L’evoluzione di Godzilla, da polipo gigante a rettile atomico

Decidere quale tipo di mostro Godzilla dovesse essere era un dilemma che doveva essere attentamente valutato, quindi furono prese in considerazione diverse idee, tra cui un polipo gigante. È interessante notare che questa idea è nata dal designer degli effetti speciali del film, Eiji Tsubuyara.

Tsubuyara originariamente suggerì che il mostro che dà il titolo al film fosse progettato come un polipo. Questo è molto probabilmente perché Tsubuyara aveva sempre desiderato girare un film su un polipo gigante, simile al Kraken. Anni prima del primo film Godzilla, Tsubuyara aveva scritto una sceneggiatura per un film su un polpo gigantesco, ma non è mai andata a buon fine. Le speranze di Tsubuyara per Godzilla non furono mai realizzate, ma anni dopo riuscì a usare le sue idee per altri film.

Alla fine Tanaka respinse l’idea del polpo, anche se il motivo non fu mai del tutto chiaro. Sono state prese in considerazione anche altre idee, come un incrocio tra un  gorilla e una balena, ma nessuna di esse è sembrata giusta per il film, quindi alla fine Tanaka ha scelto l’opzione più ovvia: un dinosauro. Ciò potrebbe essere stato necessario, poiché i vincoli temporali hanno impedito loro di utilizzare l’animazione stop-motion. Avevano quindi bisogno di un mostro che potesse essere interpretato da un uomo in costume. Di conseguenza, “Gojira” è nato e la storia del film giapponese è stata realizzata.

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Bruno Santini
Appassionato di musica, cinema e letteratura. Esperto articolista di news e attualità, specie per quanto riguarda il mondo del grande schermo.