Sokurov vince il Leone d'Oro con "Faust", e non mancano le sorprese
- Categoria: Venezia 2011
- Creato Sabato, 10 Settembre 2011 20:19
- Pubblicato Sabato, 10 Settembre 2011 20:19
- Scritto da redazione
- Visite: 184
Il Leone ruggisce per "Faust"

Sokurov è il Leone d'Oro di questa 68° Mostra del cinema di Venezia. Il suo "Faust" che mescola armonicamente la filosofia, i gesti dell'opera lirica, e performance di marchio teatrale non poteva non essere uno dei grandi protagonisti premiati di questo 11 Settembre, e il Leone d'Oro è lì a suggellare il merito di un film che scavando nel pensiero e nello studio del cinema ha saputo conquistare il cuore e la mente della Giuria selezionata. Oltre al "Faust" previsti e più o meno meritati i premi come migliore attore maschile-femminile a Michael Fassbender in "Shame" e Deanie Yip in "A simple life". Due attori i quali sono riusciti a mettere d'accordo pubblico, critica e giuria.
Di qui in poi è il caos: dimenticati totalmente Polanski con "Carnage" e Friedkin con il poderoso "Killer Joe" a discapito di Crialese - "Terraferma", accolto dai fischi in sala stampa, e dal regista di "People Mountain, People Sea" che mette in riga e dietro di sé registi/autori come Ferrara, Clooney, Cronenberg o Johnny To. Disappunto evidente per molta gente, che si aspettava forse un po' meno coraggio da parte di Aronofsky & Co.
Premi tecnici a sopresa, sulla falsa riga di regia e gran premio della giuria. L'osella tecnica va al bellissimo "Wuthering Heights", mentre il discutibile "Alpis" acchiappa e porta a casa il premio per la sceneggiatura, che forse avrebbe meritato un'assegnazione più consona, poiché seppure "Alpis" brillo per originalità non lo si può inquadrare come uno dei film più riusciti del concorso. In chiusura premio "Mastroianni" per i due giovani attori che recitano in "Himizu" e premio Opera Prima per "La-Bas" che è da ritenere senza ombra di dubbio il miglior film della Settimana della Critica.
Riccardo Iannaccone






