Toutes nos envies / VENICE DAYS

 

Toutes nos envies - Philippe Lioret

Sezione: VENICE DAYS

La libertà dei sentimenti

Sinossi 
Claire, un giovane magistrato presso il tribunale di Lione, incontra Stéphane, anche lui magistrato ma esperto e disilluso, coinvolgendolo in un caso di una donna indebitata con un istituto di credito. Qualcosa accade tra di loro: una fusione di rivolta ed emozioni, e soprattutto l’urgenza di vivere tutto fino in fondo. «È una storia sulle molte facce dell’amore. Nonostante nel rapporto che i protagonisti vivono non vi sia ambiguità, questa si trova nello sguardo degli altri... come probabilmente in quello dello spettatore, che vivrà il loro incontro proiettandovi la propria esperienza e i propri dubbi». (Philippe Lioret)

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Già autore del pluripremiato Welcome, il regista francese Philippe Lioret torna con un’opera elegante e raffinata che racconta di una duplice vittoria, dei diritti e dei sentimenti. Claire, interpretata da una magnetica Marie Gillain, giovane magistrato in carriera, sposata e con due bambini, vede il proprio futuro annegare nella scoperta di un tumore al cervello. Contemporaneamente, a Céline, donna sola con una bambina, viene fatta causa per insolvenza da un istituto di credito. Messa fuori dai giochi dai suoi stessi colleghi, Claire dovrà far affidamento su un altro magistrato più esperto, Stephane, per vincere la partita contro l’istituto.

È da questo incontro che si dipana l’interessante sviluppo drammaturgico del film: tra i due colleghi nasce un sentimento di intensa amicizia, che concede finalmente a Claire la possibilità di riscoprire la propria vitalità, annientata da una dimessa quotidianità. Con il passare dei minuti, infatti, si scopre l’inettitudine del marito di Claire che, non solo lascerà progredire il rapporto tra sua moglie e Stephane ma, incapace di far fronte alla malattia di lei, dirigerà progressivamente le sue attenzioni verso Céline, pronta a rimpiazzare Claire nel ruolo di donna di casa. Allontanandosi dal suo compagno e avvicinandosi sempre più a una fine già segnata, la protagonista riscopre il proprio entusiasmo perduto, la gioia delle piccole cose e la sicurezza di una figura paterna e rassicurante, quella di Stephane, vincitore morale del film. È lui, infatti, a traghettare Claire verso la felicità; è lui a comunicarle di aver vinto la causa contro l’istituto di credito quando in realtà l’esito non è ancora definitivo, quasi per rimarcare il fatto che una battaglia è stata portata a termine a prescindere da tutto: quella della libertà dei sentimenti.

Una libertà, sembra dire il film, conquistata dalla protagonista tardivamente, troppo vicino alla fine; una libertà che andrebbe raggiunta prima, distogliendo gli occhi dalla quotidianità e confrontandosi, con mente un po’ lucida un po’ folle, con la brevità dell’esistenza umana. 

Francesco Bonerba

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