Oro negro / VENICE DAYS
- Categoria: Venezia 2011
- Creato Sabato, 10 Settembre 2011 15:36
- Pubblicato Sabato, 10 Settembre 2011 15:36
- Scritto da Francesco Bonerba
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Oro negro - Fernando Solana
Sezione: VENICE DAYS
L’anima sporca del petrolio
Sinossi
ORO NEGRO è l'epopea della resistenza popolare contro la vendita delle risorse petrolifere argentine a compagnie private e le tragiche conseguenze che ne derivano: l'impoverimento, la perdita di posti di lavoro, l'inquinamento dell’ambiente. Questo è stato uno dei maggiori fallimenti della storia argentina. Quaranta anni dopo L'ORA DEI FORNI, Solanas prosegue con il modello del film-saggio, in cui si fondono i generi, alternando la cronaca dei fatti a momenti di riflessione, i materiali d'archivio a ritratti commoventi dei protagonisti di ogni storia: operai, tecnici, cittadini. «ORO NEGRO, è nato con le stesse motivazioni degli altri cinque film che compongono il sestetto “Crónicas de la causa Sur”: costruire una memoria contro l'oblio e promuovere una riflessione e un dibattito sulle principali questioni argentine. In tutti i film ho provato a far venire alla luce la realtà taciuta del paese, unendo la denuncia con la riflessione, cercando un riscatto per un’umanità composta da personaggi caduti in povertà e nell'oblio dell’anonimato». (Fernando E. Solanas)

Oro negro, del regista argentino Fernando Solanas, è tra i più bei documentari visti in questa 68 edizione della Mostra di Venezia. Un viaggio lungo le strade dell’Argentina attraverso le contraddizioni di un Paese che ha consapevolmente venduto la propria ricchezza alle industrie private, rovinando un delicato ecosistema sociale che ruotava attorno alla presenza della più importante azienda pubblica argentina, la YPF (Yacimientos Petrolíferos Fiscales).
In questo film Solanas rende protagonisti i dipendenti della YPF, con la loro delusione, le loro speranze e le loro battaglie, imbastendo un racconto corale estremamente coinvolgente. E, nel contempo, apre uno squarcio su più generali meccanismi malati dell’economia, chiamando in causa non solo le aberrazioni del sistema di import/export, ma anche quelle di una società petrol-dipendente, inquinata e vittima costante di giochi di potere. Solanas ha il grande merito, in questo documentario, di toccare con mano le sensazioni della gente, di avvicinarsi alle loro vite, di percepire gli umori di un Paese; il materiale che raccoglie lo organizza in compartimenti narrativi mai eccessivamente stagni, favorendo l’insorgere di relazioni e risonanze tra i vari interventi. Dando voce al proprio popolo, inoltre, il regista registra e comunica al resto del mondo la voglia da parte di un’Argentina coesa di emergere dalla terribile crisi economica appena affrontata e combattere l’immoralità che ha condotto il Paese sull’orlo della catastrofe.
Militante, coraggiosa e ben realizzata, Oro negro è un’opera affascinante che ha il respiro di un road movie e la sensibilità di un racconto intimista.
Francesco Bonerba






