Al mosafer IN CONCORSO

Al mosafer (The traveller) AHMED MAHER

SEZIONE: IN CONCORSO

Un viaggio, tre giorni

SINOSSI Tre giorni nella vita di un uomo, tre giorni cruciali della sua lunga esistenza durante i quali forgia, attraverso un’intensa esperienza umana, che è al contempo ricerca e fuga da se stesso, la sua sensibilità e il suo carattere. Primo giorno. Autunno 1948, Port Said. Hassan è al suo primo giorno di lavoro ma l’arrivo di un telegramma lo spinge a valicare l’Atlantico a bordo di una nave dove conosce la bellissima Nura. Tra i due è amore a prima vista che si consumerà nell’arco della stessa giornata anche per l’arrivo dell’uomo a cui Nura è già promessa sposa. Secondo giorno. Autunno 1973, Alessandria d’Egitto. Hassan si trova in città per incontrare Nadia, figlia di Nura, al capezzale del fratello gemello di lei. Terzo giorno. Autunno 2001, Il Cairo. Hassan è in città per incontrare Alì, il figlio di Nadia.

 

Un viaggio lungo tre giorni, ma che attraversa l’intera vita di un uomo. Il debutto cinematografico di Ahmed Maher è un film drammatico in cui sentimenti ed emozioni vengono raccontati in maniera diretta e senza giri di parole. Godibile nella parte iniziale il film col passare dei minuti si perde, dilatando in modo sproporzionato i tempi e soffermandosi eccessivamente su momenti di relativa importanza. L’episodio più lungo, il secondo giorno, spezza il ritmo mantenuto dal primo, risultando monocorde e a tratti tedioso. Nel terzo giorno Hassan è ormai anziano, e con l’entrata in scena (finalmente!) di Omar Sharif, la situazione torna sui binari giusti grazie all’immenso talento dell’attore egiziano e ad una sceneggiatura che sembra ingranare di nuovo la marcia adeguata.

Roberto Ostuni

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