Brooklyn’s Finest FUORI CONCORSO

Brooklyn’s Finest ANTOINE FUQUA

SEZIONE: FUORI CONCORSO

Ritorno al ghetto

SINOSSI Eddie, Sal e Tango sono tre poliziotti in lotta con i propri demoni, di servizio nel Distretto 65, una delle zone più pericolose a nord di Brooklyn. Al quarantenne Eddie rimangono solo sette giorni prima di andarsene in pensione. Depresso e disilluso, cerca conforto nell’alcol e in una giovane prostituta. Sal lavora nella squadra antidroga e lotta per arrivare a fine mese, soprattutto da quando la moglie incinta ha problemi di salute. Tango ha passato tre anni a lavorare sotto copertura, come spacciatore, incluso un anno in carcere, ed ora che sta per chiudere il caso è la sua vita matrimoniale ad andare a rotoli. Tre poliziotti che hanno smarrito la via e che in una notte, durante un blitz antidroga, incontreranno il loro destino tra le fiamme di un vero e proprio inferno metropolitano.

Dopo l’inverecondo Tears of the Sun, il pessimo King Arthur e il deludente The Shooter, Antoine Fuqua torna sulla retta via con un poliziesco duro e violento, come ai tempi del suo film più riuscito, Training Day. Brooklyn’s Finest infatti raggruppa un po’ tutti i temi cari al regista (conflitti razziali, corruzione, redenzione) e li amalgama in una sceneggiatura corale piuttosto convincente. Questo lavoro difatti risulta, da un lato molto più sfaccettato anche del suddetto Training Day e dall’altro più lento e drammatico. L’elemento migliore della pellicola è sicuramente il cast e, di conseguenza, la direzione degli attori. Eccellente la performance di Don Cheadle, anche se nettamente inferiore a quella dell’energico Ethan Hawke.

Pasquale Russo

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