Engkwentro ORIZZONTI

Engkwentro PEPE DIOKNO

SEZIONE: ORIZZONTI

Sessantuno minuti non stop

SINOSSI
Richard e Raymond sono due fratelli adolescenti schierati sui fronti opposti di una guerra tra bande. Richard è il capo della banda “Bagong Buwan” (Luna nuova), mentre Raymond è stato appena introdotto nella “Batang Dilim” (Figli della notte), un gruppo rivale capeggiato dall’affascinante Tomas, un ragazzino che sniffa colla. Le complicazioni sorgono durante un letale “engkwentro” (combattimento) di mezzanotte, quando Tomas dà a Raymond l’incarico di uccidere il fratello maggiore. Nel frattempo gli “squadroni della morte” della città attendono in agguato per le strade. Questo autentico gruppo di vigilantes, sostenuto a quanto si dice dall’onnipresente sindaco Danilo Dularte Suarez, sarebbe responsabile degli omicidi irrisolti di alcuni giovani delinquenti delle bande cittadine.

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Compare nella sezione Orizzonti uno dei film più brevi della Mostra, Engkwentro. Direttamente dalle filippine, Clash (questo il titolo in inglese) racchiude in un unico (?) piano-sequenza la storia di due fratelli cresciuti nei bassifondi filippini. Girato in digitale e totalmente a spalla, il film è un coraggioso esperimento sia per i temi trattati che per la sua realizzazione tecnica. Ragazzini che si drogano, si minacciano e si uccidono a vicenda, sono scene abbastanza comuni in quelle zone del mondo dimenticate da tutti e il regista ha la capacità di raccontarci il tutto con uno straordinario tasso di realismo, facendo piombare lo spettatore nel bel mezzo della storia già dai primi secondi della pellicola.
La scelta di Diokno è rischiosa ma funzionale: sebbene in alcuni momenti, soprattutto nelle riprese notturne, la camera oscilli a tal punto da rendere estremamente difficile la comprensione delle immagini, va senza dubbio apprezzato il coraggio di un regista al suo debutto cinematografico.

Roberto Ostuni

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