EXTRA La Horde
- Categoria: Venezia 2009
- Creato Martedì, 15 Settembre 2009 02:00
- Pubblicato Martedì, 15 Settembre 2009 02:00
- Scritto da Germano Boldorini
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ZOMBI DALLA FRANCIA:

Nell’anno di Romero e Tsukamoto presentati in concorso, anche la sezione parallela “Giornate degli Autori” si apre al cinema di genere ed inserisce nel programma un violentissimo e divertente zombi-movie francese diretto da Yannick Dahan e Benjamin Rocher. La Horde è un film volutamente esagerato, poco originale nelle idee di fondo ma piuttosto riuscito sul piano del piacere e del divertimento spettatoriale. Resta solo un dubbio: quello di aver assistito ad una, riuscita per carità, imitazione di certo cinema americano. Anche i toni grotteschi, lo splatter esagerato o le virate sul comico sono ormai innovazioni che appartengono di diritto alle operazioni più sofisticate compiute negli Stati Uniti su questo tipo di materiali. La Horde è un film assolutamente consigliato agli amanti del genere, al quale però manca la complessità e la profondità di un Romero (per esempio) e che sembra un po’ rimasto fermo a quell’operazione di grande intelligenza che era Dal Tramonto all’Alba di Rodriguez/Tarantino. Il film di Dahan e Rocher rilancia una questione di grande importanza per gli amanti del cinema di genere (sempre che abbia ancora senso chiamarlo così): è possibile creare una nuova mitologia europea capace di svincolarsi dai meccanismi e dai cliché del cinema americano? Recentemente c’erano riusciti Martyrs di Laugier, Rec degli spagnoli Balagueró e Plaza e l’inglese Neil Marshall con The Descent. La Horde no: incapace di elaborare un immaginario proprio, è un film che si limita a ripercorrere diligentemente le strade già tracciate dai grandi autori del cinema horror. E ‘ un’imitazione divertente e ben fatta: ma resta un’imitazione.
Germano Boldorini






