
Il Titanic non impattò contro un iceberg ma contro una nave aliena: Battleship, il blockbuster di Peter Berg tratto dall’omonimo gioco della Hasbro, ha affondato la riedizione in 3D di James Cameron, che dopo due settimane di proiezioni nelle sale italiane è fermo a quota sei milioni di euro, incalzato dall’avversario che ne ha guadagnati due in soli tre giorni. È evidente che gli amanti di fantascienza, azione ed effetti speciali hanno riempito i pochi giorni che li separano da The Avengers con le avventure degli agguerriti Taylor Kitsch e Rihanna. Non naviga invece in buone acque Biancaneve, che incassa quattro milioni di euro in quattordici giorni, poco se confrontati con il film in quarta posizione, Quasi amici, che inarrestabile continua a guadagnare, raggiungendo la ragguardevole cifra di tredici milioni di euro. Non male, invece, l’esordio di Diaz, progetto a lungo inseguito e prodotto da Domenico Procacci, un film il cui successo potrebbe essere determinato dal passaparola del pubblico. Lo incalza, a seguire, Bel Ami - Storia di un seduttore, film tratto dall’omonimo romanzo di Guy de Maupassant che porta al cinema tutte le fan di Robert Pattinson. Mentre va spegnendosi la Furia dei titani, che dovrebbe raggiungere i quattro milioni, è ufficialmente un flop l’ultimo film dei Vanzina, che dopo tre settimane non arriva neanche a quota tre milioni di euro. Un’era si è conclusa, anche i cine-panettoni hanno bisogno di un restyling.

Dall’altra parte dell’oceano, in America, il film ciclone di Gary Ross (regista di Pleasentville) non accenna a fermare la sua avanzata; dopo quattro settimane, The Hunger Games è ancora al primo posto in classifica, con ben ventidue milioni di dollari guadagnati lo scorso weekend. Costato settantotto (più o meno quanto costò all’epoca Matrix), ne ha incassati finora oltre cinquecento in tutto il mondo, per la felicità della Lionsgate che l’ha prodotto. Rimasti orfani di Harry Potter, Il signore degli anelli e a breve Twilight, il popolo dei Fantasy sembra non accontentarsi del solo Games of Thrones e si è riversato in sala per sostenere questo primo capitolo tratto dalla trilogia romanzesca di Suzanne Collins. Esordiscono bene in sala l’ultima commedia dei fratelli Farrelly, The Three Stooges, e l’horror The Cabin in the Woods, mentre, contrariamente alle aspettative, Titanic 3D anche in America non fa registrare incassi record, assestandosi sotto i cinquanta milioni. Soddisfacenti i risultati del sequel di American Pie, American Reunion, e di Wrath of the Titans, che possono contare soprattutto sul mercato estero per recuperare con gli interessi i costi di produzione. Va indubbiamente maluccio, invece, Mirror Mirror, il remake di Biancaneve con Lily Collins e Julia Roberts: costato ottantacinque milioni, ne ha guadagnati complessivamente centotredici. Concludendo, dopo ben sette settimane, il film d’animazione Dr. Seuss' The Lorax (in Italia il primo giugno) si conferma una delle sorprese di questo periodo, con i suoi oltre duecentocinquanta milioni di dollari di incasso; al contrario, flop dell’anno è senza dubbio John Carter, che in un mese e mezzo è riuscito a stento a coprire i suoi costi di produzione, e solo grazie al mercato estero.









































