Incontrando Robert Downey Jr.
- Creato Domenica, 11 Dicembre 2011 23:26
- Pubblicato Domenica, 11 Dicembre 2011 23:26
- Scritto da Giulia Marcantoni
A tu per tu con Sherlock Holmes
Domenica 11 Dicembre 2011 Robert Downey Jr approda a Roma per presentare “Sherlock Holmes - Gioco di ombre”. Il film, proiettato sabato mattina al Warner Moderno, ha colpito piacevolmente la critica che, durante i titoli di coda, ha mostrato apprezzamento con un discreto applauso. La seconda avventura della coppia Downey Jr - Jude Law ci ha soddisfatto da subito, quale degna prosecuzione del primo film, seppur con un pizzico di azione in più. Le scelte stilistiche del regista Guy Richie convincono a tutto campo e siamo sicuri affascineranno anche il grande pubblico, che dal 16 Dicembre potrà gustarsi questa pellicola densa di travestimenti, zuffe e sarcasmo. Pellicola che uscirà in oltre 600 copie nei cinema del nostro paese.

Ma tornando alla conferenza tenutasi nel bellissimo Hotel Hassler all’ora del brunch; le domande che sono state poste al protagonista, al regista ed al produttore (Joe Silver), sono state alquanto pittoresche! Infatti si è passati da una interpretazione della relazione tra Watson-Holmes tendente all’omosessualità, a un accostamento tra quest’ultimo - il personaggio - e Jack Sparrow o James Bond. Diciamo insomma, senza troppi giri di parole, che si è andati decisamente fuori tema! Le domande più interessanti al contrario sono state poste principalmente al protagonista che non ha mancato di rispondere con simpatia e classe:
Lei interpreta un personaggio già riproposto da moltissime serie tv del passato e da una più recente serie tv inglese, come si è posto nei confronti di questo “passaggio del testimone”?
Sicuramente, di trasposizioni della storia ce ne sono molte e diverse, tutte di discreta qualità. Io ho semplicemente lavorato sulla parte come per qualsiasi altro ruolo e mi sono fatto consigliare e aiutare dalle idee visionarie di Guy Richie.
Come vede il rapporto tra i due protagonisti della storia?
Io credo che il mio personaggio e quello di Jude Law (il dottor Watson) - con cui ho legato molto dopo aver girato questi due film - siano ottimi amici e abbiamo una complicità che va oltre le parole e i gesti. Si stimano e si rispettano e questo credo sia alla base del loro strano, straordinario rapporto.
In questo periodo della sua vita sta interpretando due personaggi molto diversi tra loro: il ricco e spavaldo Tony Stark e il più popolare e selvaggio Sherlock Holmes. Cosa la spinge a voler interpretarli e a continuare a fare i seguiti?
Sono due personaggi non molto distanti tra loro. Hanno diversi punti di contatto, nell'estro e nell'intelligenza. Quello che mi spinge a continuare è l’enorme successo che riscuotono tra il pubblico che li segue e che si affeziona alle loro vicende.
Nelle scene d’azione li ha molta dimestichezza nel muoversi e nello sferrare colpi. Era la controfigura?
No, in realtà amo le arti marziali e le pratico da diverso tempo, molto prima di essere stato scritturato per questo progetto di Sherlock Holmes o altri film. Sapevo che prima o poi tutti quegli allenamenti mi sarebbero tornate utili! Lo sapevo (sorride).
Nel film Holmes denigra l’istituzione del matrimonio sostenendo che sia come una prigione in cui Watson va volontariamente a rinchiudersi insieme a Mary, la sua fidanzata. Lei cosa ne pensa, condivide l’idea?
Mi sono limitato a recitare in copione in cui Holmes è geloso del matrimonio di Watson , che per giunta è assolutamente secondario alla trama, per il solo fatto che lui si sente estremamente solo e la figura di Watson è fondamentale e per lui, e per la risoluzione dei casi. Io dal canto mio sono stato sposato due volte e aspetto un altro figlio, quindi… (a tal proposito anche Joe Silver ha fatto presente quanto Robert apprezzi il concetto di 'matrimonio').
Oltre a qualche altra domanda meno rilevante e qualche ripetizione superflua, la conferenza stampa si è conclusa in breve tempo. Dopo i saluti di rito, qualche autografo e l’appuntamento al red carpet pomeridiano, l’affascinante attore è fuggito via in un alone di mistero, senza per altro rilasciare dichiarazioni su un presunto seguito della pellicola. Anche se siamo piuttosto convinti che la parola “FINE” non sia poi così vicina.
Giulia Marcantoni






