L'ora nera - Chris Gorak
- Creato Venerdì, 20 Gennaio 2012 15:48
- Pubblicato Venerdì, 20 Gennaio 2012 15:48
- Scritto da Riccardo Iannaccone
Quando il brutto diviene bello, e viceversa, all'infinito
Arrivati in Russia con l'intento di fare soldi - attraverso un Social Network che rivoluzioni il mercato delle APP telefoniche - Ben e Sean (i protagonisti di questo B-Movie 'sconvolgente') scoprono che un loro partner, nel progetto, li ha tagliati fuori dall'affare della loro vita. Per soffocare la delusione allora, Ben e Sean, decidono di trascorrere la nottata in uno dei locali più "IN" della capitale sovietica; proprio in quel frangente faranno la conoscenza di due ragazze americane, che involontariamente diverrano le co-protagoniste di questa avventura ai limiti dell'assurdo.
Si perché l'assurdo ne "L'ora nera" parte proprio da qui. Infatti mentre Ben e Sean se la spassano tra un bicchiere di vodka, una battuta, ed una foto collettiva con le ragazze, degli alieni invisibili ed estremamente ostili, per non dire peggio, prima mandano in black out l'interno nostro pianeta, e poi danno il via alla strage degli 'innocenti' (oddio innocenti) pur di raccogliere, indisturbati, dal sottosuolo quei minerali che rappresentano la loro salvezza (o così almeno ci viene detto).
Ma non bastava richiedere un pacifico summit? Assolutamente no. Come gli alieni di "Mars Attacks", ma con in più uno scopo ed il dono dell'invisibilità, gli Alieni de "L'ora nera", più decisi e feroci che mai, attraverso fasci di luce che disintegrano il corpo umano, radono al suolo Mosca e le più grandi capitali mondiali. Costringendo così 'i nostri poteri che contano' a nascondersi sotto terra e sott'acqua. Inermi e senza un piano d'azione. Nel frattempo Ben, Sean e le due ragazze statunitensi (per la precisione Natalie ed Anne) escono miracolosamente illesi dal loro 'primo incontro ravvicinato di terzo tipo'; e dì lì in poi si muoveranno tra le vie distrutte di Mosca con l'intento di trovare qualcuno che li aiuti. La cosa - che ha un suo aspetto godibile ed eletrizzante - ci avvicinerà e molto allo stato ansiogeno del film, ai suoi lati ludici, al suo aspetto grottesco e malandato. Per certi versi un sorta di LATO B del film culto per eccellenza.
I ragazzi quindi - e non sto scherzando - camminando come detto in una Mosca arida e deserta decideranno di raggiungere, come primo luogo, verso l'incolumità, l'ambasciata americana (WTF? Cosa? Ma non le vedono le strade?). Inoltre più di una volta verranno salvati da personaggi che dire surreali sarebbe eufemistico - vi basti sapere che uno di questi 'salvatori' vive dentro un appartamento trasformato in gabbia di Faraday, con gatto annesso. Mentre un secondo 'salvatore' va in giro con un cavallo ricoperto di alluminio, spalleggiato da un personaggio taciturno munito di bazooka. Insomma gli ingredienti per un film INDIMENTICABILE ci sono tutti. Peccato che: sia girato in maniera approssimativa, gli attori non riescano mai ad entrare in contatto con le parti assegnate (Emile Hirsch sta probabilmente ancora vagando sul set); soprattutto peccato che le trovate geniali che cospargono la sceneggiatura vengano brutalmente affossate da alcuni dialoghi impossibili che superano la barriera della credibilità.
"L'ora Nera" è dunque un film che straparla, diverte, e fa scoccare la scintilla dell'amore-odio tra il film e lo spettatore. Un reciproco confrontro intangibile tra un prodotto iper-tecnologico, estremamente imperfetto (quasi brutto) ma spassoso, ed un pubblico che fa sempre più fatica a trovare un metro di giudizio 'cinematograficamente' equo in relazione a film dal retrogusto apocalittico. Timur Bekmambetov (Wanted, I Guardiani della notte), qui produttore, questo lo sa bene, ed è bravissimo a rinvigorire quel sottogenere fantapolitico trash tipico dei drive-in. Verdetto schietto? Da vedere. Motivo? Molteplici: Ognuno ci troverà qualcosa. Risate, paure, arrabbiature, incredulità. Un giro completo a 360°, quando l'orrore diviene bellezza, e viceversa. All'infinito.
Riccardo Iannaccone






