johnwick

lineaconfine2

prossimamente

registi

attori

trailer

poster

backstage

bannerrecensionihome2

Prev Next Page:
Corri ragazzo corri | Pepe Danquart
Vizio di forma | Paul Thomas Anderson
Sei mai stata sulla luna? | Paolo Genovese
Still Alice | Richard Glatzer, Wash Westmoreland
John Wick | Chad Stahelski, David Leitch
Il nome del figlio | Francesca Archibugi
Minuscule: La valle delle formiche perdute | Thomas Szabo, Hélène Giraud
Difret | Zeresenay Berhane Mehari
Exodus: Dei e Re | Ridley Scott
Italo | Alessia Scarso
Hungry Hearts | Saverio Costanzo
La teoria del tutto | James Marsh
I Cavalieri dello Zodiaco: La leggenda del grande tempio | Kei'ichi Sato
Come ammazzare il capo 2 | Sean Anders
Ouija | Stiles White
Postino Pat | Mike Disa

lineaconfine2

Guardare al passato per trovare un senso nel presente

IlPrimoUomolocandina

Gianni Amelio torna dopo sei anni alla regia con “Il Primo Uomo”, un film che riesce a conquistare da subito il pubblico e la critica, anche quella d’oltreoceano che lo premia al Festival di Toronto. Dopo le sconfitte a Venezia per “Le Chiavi di Casa” e “La Stella che non c’è”, Amelio ci presenta quello che può essere considerato il suo miglior film, subito dopo “Il ladro di bambini”.
Intima e toccante, ma allo stesso tempo leggera, le pellicola racconta la storia di Jean Cormery, un famoso scrittore algerino che, con la scusa di una conferenza universitaria, torna nel suo Paese natio alla ricerca di un collegamento col padre morto mai conosciuto e con gli affetti passati. Dietro al personaggio di Cormery, interpretato da Jacques Gablin, si nasconde la figura altrettanto complessa di Albert Camus, premio Nobel per la letteratura nel 1957, e quella dello stesso regista la cui vita, nonostante i diversi contesti, ha molto in comune con quella dello scrittore algerino. “Ho il sospetto che io sia stato scelto per girare questo film proprio per la coincidenza tra la mia vita e quella di Camus, per le nostre infanzie. Prendere spunto dallo scrittore algerino mi ha dato forza per intraprendere questa autobiografia. Infatti, ho scritto io i dialoghi che sono ispirati alle vicende della mia famiglia.” ha detto Amelio, ma questo parallelismo non dovrebbe stupire più di tanto, perché in realtà quel primo uomo a cui fa riferimento il titolo comprende tutti noi. Il percorso esistenziale che il protagonista intraprende volgendo lo sguardo al suo passato per dare senso alla propria identità presente è un’indagine necessaria e riscontrabile in ognuno di noi.

Alternando continuamente i piani temporali della narrazione, nel film il presente funge da ponte di collegamento per affondare la mente tra le varie memorie, pescando tra quelle che più hanno segnato la vita di Cormery. Tra liberazioni di cani, feste in spiaggia e lezioni in classe, sono i ricordi  della madre e della nonna, due figure quasi contrapposte tra loro, a dominare. All’austerità della seconda, dura matriarca della famiglia con l’inclinazione al rimprovero, troviamo la presenza silenziosa della madre, che ammira con discrezione i successi del figlio ed è vista più come una complice del ragazzo che come un genitore.
Un altro personaggio che incide nella vita di Cormery è sicuramente Bernard, il maestro, grazie al quale il ragazzo può continuare gli studi, nonostante la resistenza della nonna. Seguendo il principio di Bernard secondo il quale “Ogni bambino contiene in sé i germi dell’uomo che sarà”, Cormery ricerca nel proprio passato gli episodi che l’hanno portato ad essere ciò che è nel presente, motivandone le decisioni, anche quelle politiche che intrecciano la sua infanzia con il difficile contesto storico. La vicenda prosegue infatti sullo sfondo della guerra d’indipendenza algerina che oppose per quasi otto anni l’esercito francese agli indipendentisti del Fronte di Liberazione Nazionale.

Supportato da un’accurata fotografia, il film prosegue con il tipico stile asciutto ed elegante del regista, che ci immerge in un’atmosfera calda e luminosa anche quando parla dei periodi più bui della vita dello scrittore.  “Il primo uomo” è un film che, raccontando la storia di un singolo uomo, riesce a parlare a tutti, consentendo allo spettatore di sentirsi partecipe delle emozioni profonde dei personaggi senza ricorrere ad un eccessivo sentimentalismo, ma puntando sulle capacità interpretative degli attori, sottolineate da diversi primi piani, e appoggiandosi su una solida sceneggiatura.

 Serena Betti

Seguiteci su Facebook e su Twitter

approf

Vizio di forma | Joaquin Phoenix e Paul Thomas Anderson presentano il film a Roma

Vizio di forma | Joaquin Phoenix e Paul Thomas Anderson presentano il film a Roma

Questa mattina, nella splendida cornice dell’Hotel De Russie a Roma, abbiamo avuto l’onore e il piacere di intervistare Paul Thomas Anderson (Boogie...

Read more
Aspettando gli Oscar 2015 | Il Miglior Film Straniero

Aspettando gli Oscar 2015 | Il Miglior Film Straniero

Con l’annuncio ufficiale di tutte le nomination, la corsa agli Oscar 2015 è finalmente iniziata! Come ogni anno, a distanza di quasi un mese dalla c...

Read more
Aspettando gli Oscar 2015 | La Migliore Sceneggiatura Non Originale

Aspettando gli Oscar 2015 | La Migliore Sceneggiatura Non Originale

Anche quest’anno gli Oscar sono un appuntamento irrinunciabile per la redazione di SupergaCinema, che ha deciso (come da tradizione) di accompagnarv...

Read more
Sei mai stata sulla luna? | Paolo Genovese e il cast presentano il film a Roma

Sei mai stata sulla luna? | Paolo Genovese e il cast presentano il film a Roma

È stato presentato questa mattina alla stampa italiana, presso il cinema Adriano di Roma, Sei mai stata sulla luna?, la nuova commedia di Paolo Geno...

Read more