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SNOWHITE soup

Nel 1937 Walt Disney portava sul grande schermo il primo lungometraggio animato della storia del cinema: “Biancaneve e i sette nani” (titolo originale “Snow White and the seven Dwarfs”). Il lungometraggio riadattava la fiaba dei fratelli Grimm del 1812 dal titolo “Schneewittchen und die Sieben Zwerge”, mantenendosi abbastanza fedele alla trama, ma riportando un finale alternativo: sarebbe stato il bacio del Principe Azzurro a risvegliare Biancaneve da una morte apparente causata dalla mela avvelenata, simbolo per eccellenza della fiaba. Il film fu creato artigianalmente, con sfondi in acquerello e disegni fatti a mano, utilizzando la tecnica del rotoscope. Profondamente voluto da Disney, nonostante lo scoraggiamento da parte della sua famiglia per la realizzazione e l’enorme costo dell’opera (più di un milione e mezzo di dollari), il film venne inizialmente definito la “pazzia di Disney”, ma si trattò invece di una vera e propria rivelazione, che incassò all’epoca otto milioni e mezzo di dollari solo negli Stati Uniti.  Nel 1938 il film fu nominato agli Oscar per la miglior colonna sonora, mentre l’anno dopo vinse il Premio Speciale per aver portato una grande innovazione sullo schermo, apprezzata da milioni di persone, e per aver spalancato le porte al cinema d'animazione. Il premio fu consegnato a Walt Disney da Shirley Temple, insieme a 7 mini-oscar, ciascuno per ogni nano, al quale Disney fu il primo in assoluto a dare loro i nomi con cui oggi ci sono noti.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, cartoni animati e film hanno ripreso la fiaba, riadattandola di volta in volta, ma il primo classico Disney rimane tuttora imbattuto. 

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Nel 2012, dopo il successo di “Alice in Wonderland” di Tim Burton, ecco che il cinema americano riapre le porte alle fiabe e quest’anno lo fa in modo assai massiccio.

 Ben 3 sono le produzioni americane degli ultimi tempi basate sulla fiaba di Biancaneve. Dopo la serie “Once Upon a Time” (andata in onda negli U.S.A. nel 2011), due sono i film realizzati per quest’anno: “Mirror Mirror” di Tarsem Singh (giunto in Italia semplicemente come “Biancaneve”) e “Biancaneve e il cacciatore” di Rupert Sanders. Il filone avrà lungo seguito, visto che già si parla dell’uscita per il 2014 di “Maleficent”, dove la Malefica de “La bella addormentata nel bosco” sarà interpretata da Angelina Jolie.

Per quanto riguarda il “Biancaneve” di Singh, chiunque aspetti un riscontro con la storia dei fratelli Grimm rimarrà deluso. La pellicola infatti, come già indicava il trailer, riadatta la fiaba in chiave moderna. La regina è interpretata da Julia Roberts, vera protagonista del film, mentre nei panni di Biancaneve troviamo la sopraccigliata e poco sfoltita Lily Collins e in quelli del Principe Azzurro (che azzurro non è più), Armie Hammer. I sette nati da minatori diventano piccoli furfantelli dei giorni nostri, che con nomi totalmente stravolti (tra tutti ricordiamo Riso, il nano orientale che sostituisce Gongolo), aiuteranno Biancaneve a riprendersi il regno. La mela, simbolo per eccellenza della fiaba, ha qui un ruolo marginale. Da causa della morte apparente di Biancaneve infatti, diventa un’arma di quest’ultima per affermare la sua superiorità e crescita. Il finale del film vede un ballo sfarzoso e un cast canterino come nella migliore tradizione Bollywoodiana, che ci riporta alle origini indiane del regista di “The Cell”. I meravigliosi abiti (curati dalla costumista giapponese Eiko Ishioka, purtroppo scomparsa da pochi mesi) e le scenografie sono sensazionali, ma ciò non è bastato a far cadere il film, con tutta la sua scarna sceneggiatura, nella mediocrità. La grintosa Biancaneve (che con la bellezza non esattamente canonica di Lily Collins rispecchierebbe la Biancaneve dei fratelli Grimm) ci si presenta più come un’eroina dei nostri tempi, un’adolescente caparbia che lotta per un’ideale e che poco ci ricorda il personaggio candido e innocente del classico Disney. 

charlizeUltimo film in uscita è “Biancaneve e il cacciatore”, prodotto da Joe Roth e Sam Mercer. Diretto da Rupert Sanders, “Snow White and the Huntsman”, è un kolossal dai toni profondamenti cupi, che vedrà oltre ad una regina ancor più spietata, intenta a nutrirsi del cuore della figliastra per l’immortalità, un’inedita Biancaneve, prigioniera prima, guerriera poi, addestrata al combattimento dallo stesso cacciatore incaricato di ucciderla. Mentre la principessa lotterà per il suo regno, affrontando la Regina Ravenna, il cacciatore sarà la figura chiave, colui che stravolgerà la trama, portando ad uno scontro fisico mai visto tra la Biancaneve interpretata dalla Bella di “Twilight” Kristen Stewart e una bellissima quanto seducente regina cattiva, Charlize Theron.

Il film arriverà in Italia l’11 luglio 2012. Non resta che aspettare questa data per un confronto.

 Amanda Perillo

 

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