Deadpool: la recensione del film campione d’incassi della Marvel

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Deadpool è uno dei film migliori del 2016, che ha conquistato il pubblico per il suo grande umorismo. Si tratta del primo film vietato ai minori di 14 anni della Marvel, che ha raggiunto un record di incassi incredibile.

Deadpool: la recensione

La trama del film parla di Wade ex agente delle Forze Speciali, interpretato da Ryan Reynolds, che cerca di cavarsela come mercenario, guadagnando poco denaro. La storia di passione con la prostituta Vanessa, interpretata da Morena Baccarin, entra in crisi quando Wade scopre di avere il cancro e accetta la strana cura offerta dal misterioso dottore Ajax. Il medico andrà a svegliare in lui i geni mutanti, ma da questa operazione Wade rimane sfigurato.

Dopo essere divenuto Deadpool è deciso a vendicarsi di Ajax. Ad accompagnarlo nella sua avventura sono due X-Men, Testata Mutante Negasonica e Colossus che cercheranno inutilmente di fargli cambiare idea.

È la prima volta in cui un film di un supereroe della Marvel, realizzato della 20th Century Fox, riesce a portare al cinema una pellicola dal grande senso dell’umorismo, con un’intrattenimento piacevole, equilibrato, tecnico ed efficace.

Il segreto del perchè l’ironia non stanchi mai nel film sta molto nel modo di destrutturate la trama, che in realtà è molto semplice. Il film, nella parte iniziale, utilizza diversi flashback, che aiutano a non rendere pensate lo spirito ironico del personaggio.

Altro aspetto molto particolare nel film è la rottura della quarta parete. Ossia quei momenti in cui Deadpool parla direttamente al pubblico, commentando il film o la produzione o introducendo flashback. Questo aspetto è stato sempre molto presente nei fumetti Marvel, in particolare in quelli degli anni Sessanta di Stan Lee, ma nel film è ancora più amplificato.

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