Recensione L’Uomo Sul Treno – The Commuter

recensione the commuter

Il 25 gennaio è in arrivo nelle sale italiane, L’uomo Sul Treno – The Commuter, il thriller diretto da Jaume Collet-Serra con Liam Neeson, Vera Farmiga e Patrick Wilson.

Uomo del Treno recensione

Manca poco all’uscita del nuovo thriller diretto da Jaume Collet-Serra con Liam Neeson, Vera Farmiga e Patrick Wilson. L’Uomo sul Treno si preannuncia uno di quei film che si vive di corsa, proprio come il ritmo del treno americano Hudson North il quale viaggia verso la Grand Central Station di New York. L’uscita nelle sale italiane è prevista il 25 gennaio 2018, ma come riportato da Sky Cinema, mercoledì 24 gennaio alle 21 il canale satellitare Sky Cinema Family manderà in onda qualche minuto della pellicola, proprio per celebrare l’evento, all’interno di Sky Cine News.

Trama The Commuter

L’atmosfera è molto rumorosa, piena di umanità e sicuramente claustrofobica: sull’Hudson North si trova Michael (impersonato da Liam Neeson) e non se la sta passando benissimo. Ex agente dell’FBI, e ora impiegato in una assicurazione, è stato appena licenziato e non sa come dirlo alla moglie. Ogni giorno prende lo stesso treno per andare e tornare dal lavoro, ma questa volta è un ritorno a casa più duro del solito, visto è disoccupato e ha un mutuo da pagare. Decisamente una brutta giornata resa peggiore dall’incontro che gli cambierà la vita. Sul mezzo viene avvicinato da una seducente psicologa, Joanna ( interpretata da Vera Farmiga). Dapprima parlano del più e del meno, ma poi lo sfida a far un gioco apparentemente innocente in cambio di una ingente somma di denaro, ovvero scoprire quale passeggero ha nella borsa qualcosa di prezioso che non gli appartiene. Michael accetta la sfida, ma si trova presto coinvolto in qualcosa di molto pericoloso che mette a rischio la sua stessa vita, quella della sua famiglia e di tutti i passeggeri. Il ritmo infernale accentuato dalle scene adrenaliniche di combattimenti e acrobazie contribuiscono a far svolgere le varie scene in tempo reale.

Significato del film

Il film fa una domanda emblematica al pubblico: se qualcuno ti chiedesse di fare qualcosa di apparentemente insignificante, in cambio di denaro, lo faresti? Prenderesti in considerazione più di una ipotesi, o accecato e ingolosito dai soldi dici di sì senza pensare alle conseguenze? Il ragionamento, insomma, che il protagonista non ha fatto: d’altronde, è un uomo di sessant’anni appena licenziato che sta tornando a casa con la coda tra le gambe, pensando a come dare la notizia alla sua famiglia e a come pagare i debiti. Eppure, il personaggio si rende conto di aver messo in moto un meccanismo più grande di lui, tanto che, memore dei suoi trascorsi all’FBI, cerca di identificare la persona che è la chiave di tutta la cospirazione in atto, ovviamente pensando a non nuocere alla propria famiglia. Ad ogni fermata, la tensione dello spettatore cresce, con nuovi passeggeri che salgono e nuovi indizi che appaiono, pronti da analizzare e studiare. Il pericolo, gradualmente, diventa veramente grande, tanto che da giallo diventa un vero e proprio thriller psicologico ad alta velocità, forse ispirato ad Intrigo Internazionale del grande Hitchcock.

Fonte: Sky Cinema

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