Revenant – Redivivo: la recensione

Revenant - Redivivo

Revenant – Redivivo è uscito nelle sale cinematografiche nel 2015, ed è stato diretto da Alejandro González Iñárritu. Il film è stato scritto da Mark Lee Smith e dallo stesso Iñárritu ed è ispirato in parte al romanzo “Revenant – La storia vera di Hugh Glass e della sua vendetta” di Michael Punke.

Il film è tratto anche dalla vita di Hugh Glass, cacciatore di pelli vissuto tra Settecento Ottocento, che fu abbandonato dal suo gruppo in fin di vita, mentre erano in viaggio per una spedizione commerciale nei pressi del Missouri, e che riuscì a sopravvivere.

Revenant ha vinto 3 Premi Oscar, e proprio con questo film Leonardo DiCaprio ha vinto per la prima volta l’Oscar al “Miglior attore protagonista”.

Revenant: la recensione

La trama è incentrata in particolare sul tema della sopravvivenza, e della forza d’animo. Un gruppo di uomini sopravvissuti in una spedizione, sono obbligati ad abbandonare il luogo dove stavano cacciando pelli nel Nord Dakota per un improvviso attacco di indiani. I pochi sopravvissuti e si affidano alla guida dell’esploratore Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) per riuscire a tornare al loro forte, senza pericoli.

Durante il viaggio, Glass rimane in fin di vita dopo l’attacco di un’orsa. Il gruppo è quindi costretto a dividersi, e Fitzgerald abbandona Glass nel bosco, pensandolo spacciato. Nonostante le grandi ferite mortali riportante, il protagonista riesce a sopravvivere, e cercherà in tutti i modi di trovare l’uomo che lo ha tradito.

Revenant – Redivivo si presenta come un film che narra le avventure di un uomo che lotta con la Natura, e la natura umana all’estremo, per sopravvivere.

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