Shrek Terzo - Chris Miller
- Categoria: Epopee in celluloide
- Creato Venerdì, 20 Gennaio 2012 15:11
- Pubblicato Venerdì, 20 Gennaio 2012 15:11
- Scritto da Riccardo Iannaccone
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Lo Shrek meno riuscito?
Shrek Terzo (Shrek the Third) è, come dice il titolo stesso, il terzo film d'animazione della DreamWorks Animation dedicato all'Orco Verde digitale che tanto ha messo in difficoltà la Disney nell'ultimo decennio. Peccato però che questa volta rispetto ai due precedenti film la DreamWorks non faccia centro, e quindi Shrek, travolto da un plot discutibile, diventi la macchietta di se stesso, perdendo tutto quel fascino sarcastico, satirico e anticonvenzionale che lo aveva reso popolare in passato. Già il titolo mostra le debolezze intrinseche del prodotto. Infatti "Shrek Terzo", non indicherebbe semplicemente che l'episodio è il terzo dei quattro film della serie cinematografica, ma in modo molto furbo, troppo, ci vuole rendere partecipi del fatto che l'orco Shrek nella pellicola in questione diverrà il terzo sovrano di Molto Molto Lontano. Un ruolo o carica che lui odierà a tal punto, da costringerlo alla ricerca di un sovrano sostitutivo che prenda sulle spalle questo poco gradito fardello regale.

Ecco quindi che uno spunto grigio, privo di colore, e privo di graffiante verve comica, automaticamente attirerà verso di sé personaggi poco riusciti (niente più Fata Madrina, niente più Lord Farquaad, niente più stravaganze pop da applausi) come Re Artù o Mago Merlino, che, non per colpa loro (più che altro per colpa degli sceneggiatori), non riusciranno a farsi amare particolarmente. Inoltre uno dei marchi di fabbrica della DreamWorks, nella lunga saga di Shrek, ovvero la presa in giro chic del marchio e dei personaggi Disney, qui perderà tutto il suo fulgore intelletuale, tramutandosi in semplici gag che strapperanno qualche sorrisetto e poco più. Parlando al contrario di qualche aspetto positivo: raffinate e pregiate le citazioni, oppure gli omaggi, inserite dentro questo "Shrek Terzo". Si va da "Scemo e più Scemo" - nella scena in cui Shrek e Fiona vengono "tirati a lucido" stile fratelli Farrelly - ad "Hook Capitan Uncino" - vedi la scena finale in cui Azzurro viene travolto dalla torre dicendo "Mammina!"; citazione dal film di Spielberg. Fino ad arrivare ad espliciti riferimenti a "Kill Bill", "Mary Poppins" e "L'attimo fuggente". Per concludere una nota obbligatoria sul doppiaggio; infatti al nutrito gruppo di doppiatori di qualità presenti in Shrek (Mike Myers, Eddie Murphy, Antonio Banderas, Julie Andrews) si unisce Justin Timberlake nel ruolo di Artie. Timberlake che - vedi versione originale - se la cava discretamente bene se contiamo il fatto che la vitalità o intensità del personaggio non lo aiutano affatto. Banderas e Myers però nel discorso 'doppiatori' in Shrek restano i due fari indiscussi, e forse è proprio la voce di Mike Myers ad essere l'unico aspetto distintivo e positivo presente in tutti e 4 i film!
Riccardo Iannaccone






