Men in Black - Barry Sonnenfeld
- Categoria: Epopee in celluloide
- Creato Giovedì, 26 Gennaio 2012 00:46
- Pubblicato Giovedì, 26 Gennaio 2012 17:40
- Scritto da Mattia Barbetta
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Un vero e proprio spasso.

"Ma vi dico qualcosa, io conosco Edgar e quello non era Edgar.
Era come se qualcosa stesse indossando Edgar.
Tipo un abito da... un Edgar abito". (Beatrice)
Nell'albo d'oro dei blockbuster rimasti impressi nelle menti di un'intera generazione, vi è sicuramente MIB. Uno dei film più spassosi di fine secolo per via delle numerose e divertentissime gag, vede protagonisti due attori tanto diversi quanto bravi: una coppia assortita magnificamente, composta dall'allora astro nascente Will Smith ed il futuro sceriffo dei fratelli Cohen, Tommy Lee Jones, entrambi diretti dal regista Barry Sonnenfeld.
Anno 1963, gli extraterrestri sbarcano sulla Terra e grazie ad un accordo con un manipolo di uomini, riescono oggi a vagare indisturbati (o quasi) per il nostro pianeta assumendo sembianze umane. La maggior parte di loro vive pacificamente a Manhattan, all'insaputa persino del governo degli Stati Uniti. Gli unici uomini a sapere dell'esistenza aliena, fanno parte di una sezione speciale, responsabile della permanenza dei suddetti alieni sulla Terra, definita MiB, ovvero Men in Black. James Edwards (Smith) è un giovane agente della polizia di New York, che viene reclutato dall’agente K (Lee Jones) nei MIB, perché dotato di abilità e tenacia fuori dal comune. J (Edwards-Smith) e K (Tommy Lee Jones), avranno il compito di salvare il mondo da un insettone gigante, travestito da essere umano, venuto clandestinamente da un altro pianeta per rubare la Galassia, fonte di energia inesauribile e la cui perdita scatenerebbe una guerra intergalattica. L'originalità di questo film però, non risiede nella trama da blockbuster, ma bensì nelle trovate che regista, sceneggiatore e gli stessi attori riescono ad inserire nella pellicola, sfornando uno spettacolare e riuscitissimo mix di fantascienza, avventura e comicità. Fra carlini parlanti, alieni fumatori, teste che si aprono per mostrare al loro interno piccoli extraterrestri, piattole giganti e chi più ne ha più ne metta, non c'è da nascondere che il punto di forza sia l'azzeccatissima accoppiata Lee Jones-Smith: incurante ed impassibile il primo, buffo, esilarante e volutamente esagerato il secondo. Va detto però, che grazie alla sua femminilità, la seducente Linda Fiorentino, nella parte della dottoressa dell'obitorio in cui muore il custode della galassia, riuscirà a rubare la scena, seppur per poco, ai due protagonisti. Parlando di Will Smith, questo film rappresenta uno dei picchi della sua carriera comica, supportato da un'ascesa costante sia in fatto di popolarità, sia dal punto di vista delle capacità recitative. Da questo momento in poi, migliaia di ragazzini sogneranno d'inseguire a perdifiato furfanti che si rivelano alieni, si chiederanno dove poter trovare i gadgets dei Men in Black, per 'sparaflashare' la gente, desidereranno sparare al suono di migliaia di grilli, col rischio di finire nel parabrezza di un'auto, muniti del famigerato 'pistolino'. E chi non ha provato almeno una volta, l'impulso irresistibile di ballare la canzone ufficiale del film imitando le movenze dell'eclettico Will Smith?
Citazioni varie tratte da questa 'commedia fanta-avventurosa' :
"Quand'è che me lo date a me un mio affaretto lampeggiante incasinatore di memoria?" (Agente J)
- Agente K: "Le piattole sono gli esseri più pericolosi della galassia: infestano, uccidono, mangiano..."
- Agente J: "A te devono averti morso da bambino, vero?"
- Agente K: "No, ragazzo. Immagina che una creatura aliena, con una forza illimitata, un mostruoso complesso di inferiorità e un pessimo carattere, stia sfrecciando per Manhattan con addosso un Edgarabito. Ti pare una cosa divertente?"
Mattia Barbetta






