Harry ti presento Sally

Vota il film:
(4 - user rating)

 

Harry ti presento sally 2

 

Categoria: Scena

Harry ti presento Sally (tit. originale When Harry met Sally…)


Regia: Rob Reiner / Anno: 1989 / Durata: 96' / Colore: Colore / Paese: Stati Uniti

Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un'ora a ordinare un sandwich.
Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo.
Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf,
e sono felice che tu sia l'ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera.
E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di capodanno.
Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno,
vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.

Come si sono conosciuti Harry Burns e Sally Albright? Tutto iniziò da un viaggio, da Chicago a Ney York.  Era il 1977 quando Harry e Sally si incontrarono per la prima volta. Il film ripercorre l'evolversi del loro rapporto per oltre un decennio fino all'atteso lieto fine. Romantica commedia urbana che deve qualche prestito alle commedie nevrotiche di Woody Allen. Qui la nevrosi c'è, soprattutto nelle parti di Henry (Billy Crystal) e Marie (Carrie Fisher), ma non è ciò che la sceneggiatrice Norah Ephron (Insonnia d'amore) e il regista Rob Reiner (Misery) tendono a sottolineare. Si parte da un quesito 'Possono un uomo e una donna essere amici senza che il sesso si metta d'intralcio?' ma la risposta non è il fine ultimo, è l'analisi della costruzione di un rapporto tra due poli opposti ad essere il paradigma della commedia. Si sviluppa un'indagine sui personaggi mettendo in evidenza le loro manie: l'ossessione che ha Harry nei confronti della morte - suo costante pensiero che lo aiuta a preparasi per la dipartita;  la precisione maniacale di Sally - donna "ad alto mantenimento ma convinta del contrario". Reiner, tra un capitolo e l'altro, inserisce segmenti di coppie reali che raccontano anch'essi la loro storia svelando ancora di più un film antropologico, ma non didattico. A tratti si parla di solitudine e della difficoltà di trovare un compagno per la vita, è uno sguardo sul nuovo secolo che si apprestava ad arrivare (Harry e Sally si dichiarano amore il primo giorno dell'anno nuovo). La bellezza urbana che non smuove la causticità e la frenesia della gente che la popola apre le porte ad un concetto che ritroviamo anche nella scelta delle location fatta da Reiner, Ephron e il produttore Andrew Scheinman: Harry e Sally sono ciechi al sentimento che sta nascendo tra loro, negano il romanticismo e la stesso criterio di bellezza ritrattata viene proposto nell'appartamento di Harry con la sua finestra che affaccia sull'Empire State Building, uno dei più belli - e solitari - panorami del mondo. C'è un po' di Billy Wilder nei brillanti dialoghi che rendono questa commedia più furba e di successo di molte altre dello stesso genere. Successo ottenuto anche grazie agli affiatati Billy Crystal e Meg Ryan nel ruolo che Molly Ringwald (Breakfast Club) declinò all'ultimo.


Tra le tante sequenze diventate di seguito un cult è sicuramente quella della simulazione dell'orgasmo di Meg Ryan ad essere una delle scene più riproposte e conosciute nel panorama delle commedie, tanto da far diventare la battuta di una delle clienti presenti al ristorante un fenomeno Pop. 'Quello che ha preso la signorina' (I'll have what she's having) è stata inserita alla 33° posizione dall'American Film Institute delle cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film statunitensi. Celebre frase detta da Estelle Reiner, madre del regista Rob Reiner. L'intera scena inizialmente non venne scritta così come oggi la vediamo, la sceneggiatura prevedeva che la conversazione tra Harry e Sally sui rapporti sessuali avvenisse in un luogo in cui ci fossero solo i due ragazzi. Fu in seguito la stessa Meg Ryan a suggerire a Reiner l'idea di spostarsi in un luogo pubblico. Così la sequenza venne girata al Katz's Delicattessen, vero ristorante di New York al 205 della East Houston Street. Luogo diventato meta di curiosi e appassionati di una tra le più celebri commedie degli anni '80. Al tavolo originale di Harry e Sally è incisa una targa: Where harry met sally... hope you have what she had!


Stefano Notaro

 

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com