Old Boy
- Creato Sabato, 04 Febbraio 2012 16:54
- Pubblicato Sabato, 04 Febbraio 2012 16:54
- Scritto da Riccardo Iannaccone

Categoria: Decoupage
Old Boy (tit. originale 올드보이)
Regia: Park Chan-wook / Anno 2003 / Durata: 120' / Colore / Paese: Corea del Sud
Old Boy (올드보이) è una pellicola del 2003 diretta da Park Chan-wook, vincitore a Cannes - nel 2004 - del Grand Prix Speciale della Giuria. L'opera, tratta dal manga omonimo di Nobuaki Minegishi e Garon Tsuchiya, fa parte della "trilogia della vendetta" (Mr. Vendetta; Old Boy, Lady Vendetta) ideata dal regista verso la fine del 1999. Arrivati a questo punto, la domanda che sorge spontanea è: perché Old Boy in questo contesto? In questa rubrica di SupergaCinema.it? La risposta è immediata: non è perché si tratta di un film che si è fatto amare nel 2004 dai critici di mezzo mondo o dai più rinomati produttori made in USA (che tuttora vorrebbero tirarne fuori un remake a stelle e strisce), né perché a suo modo Old Boy ha ridisegnato in maniera netta i confini, o i rapporti, tra l’arte cinematografica ed il microcosmo dei fumetti. La realtà, sotto i nostri occhi, ci racconta infatti di un lavoro, a strati, che merita di essere inserito nei "migliori momenti della storia del cinema" per diverse ragioni. Possiamo parlare del suo montaggio coraggioso ed audace, capace di saltare da un registro frenetico ad un registro pacato e tipico dei grandi capolavori del passato, il tutto attraverso le sapienti mani di Kim Sang-bum. Oppure possiamo parlare della sua scenografia; quegli spogli deserti mentali a cui fanno seguito palazzi asimmetrici densi di dolore, dove i personaggi possono sfogare l’amara concretezza delle rispettive disgrazie: fino ad arrivare ad osservare una scenografia potente, devastante, infingarda, bugiarda, che devia fino a quelle ‘coreografie’ (simili a storyboard animati) che hanno reso immortale il suddetto film. E quando citiamo le coreografie che danzano e si miscelano insieme alla crudezza scenografica del singolo frame non possiamo non citare la scena in cui Oh Dae-su, protagonista della storia, combatte contro almeno 30 persone, incastrato in uno stretto corridoio, con martello in mano ed ostaggio al seguito.
Un piano sequenza che doveva essere in origine spezzettato in tante piccole riprese, segmenti indipendenti e che invece Park Chan-wook e Kim Sang-bum hanno deciso di plasmare in un poderoso e movimentato pianosequenza completamente a favore e dedito ad un concetto di scenografia postmoderna ricercata.
Old Boy per molti spettatori è un film che ha raggiunto il suo successo soprattutto grazie alla narrazione e alla forza interpretativa degli attori. In realtà Old Boy, oggettivamente parlando, è un film che fa delle immagini, del montaggio, del suono e dei colpi di scena visivi il suo vanto ed orgoglio. Un vanto linguistico senza pari. Un orgoglio che si percepisce distintamente nello sguardo e non nell’udito fine a se stesso.
Riccardo Iannaccone






