TOP 10: dal libro al film

Sin dagli albori della civiltà, l'uomo ha sentito l'irrefrenabile bisogno di narrare. Per questo si è servito della letteratura e, in tempi più moderni, del cinema. Tra questi due tipi di arte non sono mai mancati gli scambi e le influenze reciproche. I film tratti da libri o semplicemente ad essi liberamente ispirati sono un'infinità. Non è un'impresa facile sceglierne solo dieci, ma soprattutto è davvero difficile ordinare i dieci scelti in una top ten. Nella nostra classifica troverete capolavori assoluti in posizioni più basse rispetto a film minori: questo perché il criterio adottato qui è quello della fedeltà, non della validità del film in sé. Quali sono stati i film che si sono attenuti maggiormente alla pagina scritta, mantenendo inalterati personaggi, scenari, trama?

Con una piccola sorpresa al primo posto, diamo inizio alla nostra "classifica-fedeltà".

10) APOCALYPSE NOW   

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Un romanzo oscuro, ancestrale, profondissimo come Cuore di Tenebra di Joseph Conrad non poteva passare inosservato; se poi è un regista come Coppola a notarlo e ad ingaggiare Marlon Brando per interpretare uno dei personaggi-chiave…bisogna aggiungere altro? Questo film è uno dei capolavori indiscussi della storia del cinema, ma nella nostra classifica occupa una posizione bassa per via della sua poca fedeltà al romanzo. L’opera di Conrad fa da ispirazione e da sfondo ad un film quasi del tutto autonomo. Ciò non toglie che Brando fa di Kurtz uno dei personaggi letterario/cinematografici più riusciti di sempre- tanto più se si considera che le sue scene nel film (come nel libro) sono davvero pochissime.

 

9) BLADE RUNNER

Blade Rutger

Il film di Ridley Scott è considerato, non a torto, uno dei migliori film di sempre. Ben più di una semplice opera di fantascienza, Blade Runner inserisce in un’irreale ambientazione futuristica e caotica una serie di tematiche profonde, su cui l’uomo si è da sempre arrovellato: la dialettica tra umanità e assenza di sentimenti, la difficoltà di distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è, il rapporto dell’uomo con tutto ciò che lo circonda. Tutte queste tematiche sono presenti anche nel romanzo da cui il film è tratto: Il cacciatore di androidi (ripubblicato qualche anno in Italia dopo con il titolo alternativo Ma gli Androidi sognano Pecore Elettriche?) di Philip K. Dick, uno dei maggiori scrittori di fantascienza di sempre. Nonostante l’indubbia validità sia del libro che della sua trasposizione filmica, le due opere presentano notevoli differenze nell’ambientazione, nella caratterizzazione del personaggio di Harrison Ford, nonché nella figura degli androidi: si tende quasi a provare empatia verso di loro nel film, mentre nel libro rimangono sempre nient'altro che rigidi calcolatori, senza sentimento alcuno.

 

8) FIGHT CLUB

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Chuck Palahniuk è uno degli scrittori contemporanei più osannati, in particolar modo dalle ultime generazioni di giovani ribelli, intellettuali o pseudo tali. Ma è anche grazie al film di David Fincher tratto da uno dei suoi primi romanzi, Fight Club, che i riflettori iniziano ad essere puntati su di lui. In una sorta di circolo virtuoso il film, deludente al botteghino, diventa col tempo un vero cult grazie sia al passaparola che alla crescente fama di Palahniuk; dall’altro lato lo scrittore stesso ottiene beneficio (e nuovi lettori) dal tardivo ma inarrestabile successo del film. Una trama appassionante, attori (Brad Pitt, Edward Norton, Helena Bonham Carter) in piena forma, una travolgente colonna sonora per un film che esprime al meglio il disagio, la rabbia repressa e l’alienazione della classe media, che con tanta forza trapelano dalla pagina scritta.


7) AMLETO

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La dialettica cinema-shakespeare è vecchia quanto quella cinema-letteratura. Ci sono un’infinità di film più o meno liberamente ispirati alle opere del grande drammaturgo. Come fare per sceglierne una sola? Se il filo rosso della nostra classifica è la fedeltà, allora a rappresentare i drammi shakespeariani non ci può essere che Kenneth Branagh. Consumato attore di teatro, arriva al progetto cinematografico dell’Amleto dopo un rodaggio di innumerevoli performance sul palco; si circonda di attori alla sua altezza e fa una scelta davvero coraggiosa: trasporre l’opera integralmente per la prima volta, col risultato di un film lungo 4 ore. Questo tipo di prodotto non ha ottenuto il consenso di tutti e il film può avere i suoi difetti, ma resta un’opera di grande intensità, nonché una sincera prova d’amore verso il teatro e verso un autore.


6) SHINING

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Stephen King ha scritto innumerevoli romanzi, molti dei quali sono diventati film. Ma quale opera migliore di Shining, per rappresentarli tutti? Il maestro Kubrick, un impareggiabile Nicholson e una classica storia thriller-horror, con tocchi di soprannaturale. Il ghigno di Jack, la sua accetta, quell’atmosfera asfissiante e a volte ossessiva. Ammettiamolo: dall’uscita di Shining, tutti hanno perso inesorabilmente la tranquillità trovandosi in un corridoio d’albergo. Peggio se con carta da parati in colori pastello. Bisogna tuttavia precisare un fatto: nonostante il pubblico abbia apprezzato moltissimo il film, Stephen King non fece lo stesso; addirittura, anzi, disconobbe il film di Kubrick, scrivendo lui stesso una sceneggiatura più fedele per una miniserie, qualche anno dopo. Lo stesso Kubrick, d'altro canto, non si era mai detto entusiasta dell'opera letteraria da cui aveva tratto il suo film. Nel caso di quest’opera, comunque, è stato il film ad influenzare maggiormente l’immaginario collettivo, piuttosto che il libro. Non succede la stessa cosa con It, la cui fama letteraria quasi equivale quella cinematografica.


5)  C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA

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Un pilastro della cinematografia. Un film talmente grande, che è facile perdere di vista il fatto che sia tratto da un’ autobiografia: quella di Harry Grey, un vero gangster, che nel film è interpretato da Robert De Niro. Il motivo per cui, forse, si perde di vista l’origine letteraria di questo capolavoro è che non si può definire il film semplicemente un’autobiografia: è piuttosto una poesia, una storia lunga una vita, fatta di personaggi (e attori) straordinari e accompagnata da una musica indimenticabile. Leone prende la narrazione di una vita, dalla pagina scritta, e la trasforma in qualcosa di indefinibile, inclassificbile e bellissimo. Per questo, in questo caso, non si può parlare di fedeltà o infedeltà al libro di base, e anche dare una posizione ad un’opera del genere è problematico. Per questo il quinto posto, all’esatto centro della top ten, forse è il più opportuno.


4) TRILOGIA MILLENNIUM

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Qui non si tratta di David Fincher, il cui attessissimo The girl with the dragon tattoo non è ancora uscito.  Parliamo della trilogia originale, quella svedese, che traspone in pellicola la corrispondente trilogia letteraria di Stieg Larsson. Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco, La regina dei castelli di carta; tre thriller polizieschi dal ritmo serrato e dai risvolti inaspettati, che sono diventati best seller solo dopo la triste e prematura morte dell’autore. Autore svedese, film girati in Svezia, con attori e registi del luogo: un progetto che rispetta la memoria di Larsson e che traspone in modo eccellente le atmosfere tese e disturbanti che troviamo fra le pagine. Folgorante l’interpretazione dell’allora sconosciuta Noomi Rapace, che con la sua indimenticabile, intensa Lisbeth Salander ha gridato al mondo la sua presenza. La Lisbeth letteraria combacia in modo impressionante con quella cinematografica. E poi, se in America hanno deciso di fare un remake del primo capitolo della trilogia, vuol dire proprio che i film hanno lasciato il segno.


3) HARRY POTTER

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Nato come avvincente romanzo per bambini, diventato col procedere dei libri (e dei film) una profonda storia di amore, amicizia e sacrificio, Harry Potter ha segnato la nostra epoca. Passare dai libri ai film era inevitabile- anche per questioni di marketing. Dietro ad ogni opera cinematografica c’è sempre stato l’occhio attento e intransigente dell’autrice, J.K. Rowling; i risultati sono sempre piuttosto buoni, certo con alti e bassi, alcuni film sono meno fedeli di altri alla pagina scritta. Ma la scelta di un cast azzeccatissimo (e rigorosamente britannico) insieme ad un supporto tecnico e ad una cura meticolosa per ogni particolare, fanno degli otto film della saga una delle più indimenticabili e titaniche trasposizioni filmiche da romanzi. Il mondo di Hogwarts prende vita ed è ad immagine e somiglianza delle nostre fantasie di lettori. Emblematici sono il primo film -Harry Potter e la pietra filosofale, che apre le danze, e l’epica conclusione in due parti –Harry Potter e i doni della Morte parte 1 e 2.


2) IL SIGNORE DEGLI ANELLI

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È impossibile (se non sacrilego) separare le tre parti del romanzo di J.R.R. Tolkien; allo stesso modo i tre film da esso tratti -La Compagnia dell’Anello, Le due torri e Il ritorno del Re- sono come un’opera sola. Opera tutta dedita all’assoluta, rispettosa, maniacale fedeltà al grande romanzo da cui prende vita. Dei tagli nella trama sono stati obbligatori, chiaramente. Tuttavia la profondità dei personaggi e dei loro rapporti, la poesia di certi luoghi, la profondità delle tematiche, ogni cosa resta del tutto fedele a come Tolkien (e i fans) l’hanno sempre immaginata per generazioni. Peter Jackson e il suo team tecnico e artistico fanno un lavoro che era sempre sembrato impossibile da realizzare: la trasposizione da opera letteraria, grazie a loro, giunge ad un nuovo livello. Si pensi, per fare un solo esempio su un milione di esempi possibili, alla nascita di Gollum, personaggio che si credeva destinato a rimanere segregato nella fantasia dei lettori, senza poter mai vedere la luce in un film, in "carne ed ossa". E invece...


1) DRACULA

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I film tratti da opere letterarie sono moltissimi. Sceglierne solo 10 è già di per se un’impresa, ma metterli in ordine di classifica è anche più difficile: bisogna scegliere un criterio da seguire. Dracula di Francis Ford Coppola, tratto dall’omonimo libro di Bram Stoker, è al primo posto di questa classifica per un motivo: è l’unico, tra i dieci, che non si limita ad essere fedelissimo allo spirito del romanzo, ma riesce anche ad essere migliore, senza mai stravolgerlo. Nel rapporto cinema-letteratura una sola cosa è quasi sempre stata certa: il libro è, spesso, migliore del film. Ma non in questo caso: Coppola aggiunge alla già appassionante storia una tematica di amore e ossessione assente nel romanzo, che tuttavia si sposa benissimo con il resto; tematica che viene al meglio sviluppata da un immenso Gary Oldman e dalla sua degna controparte Winona Ryder. I film che superano i romanzi sono merce molto rara da trovare: è giusto metterne uno al primo posto.


MENZIONE SPECIALE: GAME OF THRONES

Non si può mettere una serie tv in una classifica di film, ma la trasposizione televisiva dei primi due libri delle cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin merita una menzione. Di sicuro è la più accurata, ben riuscita, pregevole trasposizione di una saga fantasy dai tempi della trilogia dell'anello. Un prodotto che vale la pena vedere, una saga che vale la pena leggere. Per saperne di più, leggete il nostro speciale:

http://www.supergacinema.it/rubriche/serie-tv/stagioni-1/2662-game-of-thrones-season-1.html

Tiziana De Amicis

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