Le top 10 dei migliori personaggi cinematografici 2011
- Categoria: La "TOP 10"
- Creato Mercoledì, 04 Gennaio 2012 14:55
- Pubblicato Venerdì, 06 Gennaio 2012 19:40
- Scritto da Alessandra Cavisi
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Top 10 personaggi cinematografici maschili
1) Alan Cowan (Carnage)
Spicca tra i quattro meravigliosi protagonisti di Carnage, di Polanski, per il suo essere caustico e sincero, nonché cinico e impaziente, perennemente al telefono per questioni di lavoro, ma punzecchiante e irritante al punto giusto.

2) Reuben J. "Rooster" Cogburn (Il Grinta)
Il grande Jeff Bridges, anche stavolta nei panni di un ubriacone che però sa il fatto suo, dà volto e soprattutto voce (guardare la pellicola in lingua originale per credere) ad un grande personaggio dal forte fascino e dalla potente carica comunicativa, l’uomo che accompagna la ragazzina protagonista nel suo viaggio.

3) Machete (Machete)
Machete non scrive sms. Machete improvvisa! Finalmente dopo anni e anni di carriera come comprimario, il grande Danny Trejo assurge al ruolo di protagonista e rimane impresso per la sua espressione monolitica e la sua faccia butterata.

4) Driver (Drive)
Un grande Ryan Gosling, una promessa che è ormai una certezza, nel ruolo dell’impassibile “eroe” silenzioso che si aggira solitario tra le strade di Los Angeles indossando un giubbotto bianco con uno scorpione sulla schiena e ascoltando musica elettronica, qui chiamato ad impersonare un protagonista che ci riporta alla mente molti altri personaggi noti della settima arte, come quelli interpretati da Steve McQueen o Clint Eastwood.
5) Melville (Habemus papam)
Una straordinaria interpretazione di Michel Piccoli nel ruolo di questo Papa sommerso dall’incombente peso del ruolo che gli è stato affidato e dalla paura della sua incapacità a poterlo portare avanti.
6) Re Giorgio VI (Il discorso del re)
Il re balbuziente con cui abbiamo più empatizzato negli ultimo tempi! Il tutto anche grazie all’intensa e convincente interpretazione di Colin Firth affetto non solo dal difetto di linguaggio, ma prima di tutto da mancanza di fiducia da parte dei suoi cari (ad esclusione dell’amorevole moglie).
7) Cheyenne (This must be the place)
“Qualcosa mi ha disturbato. Non so bene cosa, ma mi ha disturbato”. Il capelluto e truccatissimo Sean Penn nei panni della rock-star depressa e più stralunata e strampalata che mai.
8) Salvador Dalì (Midnight in Paris)
“Rinoceronti!”. Appare per pochissimi minuti ma lascia indelebilmente il segno il Salvador Dalì di un’impressionante Adrien Brody che arricchisce il lavoro di Allen, donandoci una chicca imperdibile.
9) Michael Peterson – Charles Bronson (Bronson)
Un folle criminale con l’idea più pazza del mondo: diventare l’uomo più famoso della terra grazie alle sue malefatte e alla sua lunga permanenza in carcare. Infatti il personaggio è realmente esistente ed è considerato il criminale più pericoloso d’Inghilterra. Ci sarebbe da aver paura, ma in qualche modo riusciamo anche a sorridere!
10) Dicky Eklund (The fighter)
Un impressionante Christian Bale, davvero straordinario nella sua trasformazione fisica (cosa a cui del resto ci aveva già abituati), ma soprattutto nella sua completa immedesimazione nel ruolo di questo perdente che cerca in tutti i modi di riscattarsi tramite il fratello che sembra promettere ciò che lui non è mai riuscito a fare e ad essere.
Top 10 personaggi cinematografici femminili
1)Nina Sayers (Il cigno nero)
la Nina di Natalie Portman è una donna all’inizio della sua carriera, vessata dall’ossessione di essere all’altezza e di raggiungere una perfezione artistica che la ripaghi di tutto il durissimo sforzo a cui si sottopone per raggiungere il suo obiettivo. Ecco che allora il sangue, le ferite, le cicatrici, assumono una valenza metaforica e comunicativa davvero portentosa, restituendo allo spettatore tutta la potenza e la consistenza del sacrificio compiuto.

2)Hit-girl (Kick-ass)
La piccola e meravigliosa Chloë Moretz, nei panni della monumentale Hit girl, personaggio che fa uscire fuori di testa con la sua parlantina sciolta, non priva di termini rozzi e poco consoni ad una ragazzina, e con la sua capacità di far fuori qualsiasi nemico a suon di armi bianche, da fuoco o addirittura corpo a corpo. Ogni volta che avremo a che fare con il suo personaggio sarà impossibile staccare gli occhi dallo schermo.

3) Signora O'Brien (The tree of life)
Una delle due face di una medaglia composta da rigore e grazia, severità e dolcezza, durezza e soavità. Lei ovviamente rappresenta i secondi termini di paragone.

4) Justine (Melancholia)
Una giovane sposa triste e melanconica, costretta a sorridere a comando e a perpetuare quei riti e quei gesti richiesti dalla morale e dall’atteggiamento comune. Ad essere raccontata è soprattutto l’incomprensione di questo personaggio da parte del resto dell’umanità. Una donna che preferisce lavare con l’acqua tutti i rituali di una società che la disturba con un bagno nel mezzo della cerimonia che assume una forte potenza metaforica. Del resto soltanto agli occhi di un bambino, il nipotino, innocente e non ancora inglobato nel meccanismo, Justine può sembrare una persona “indistruttibile”.
5) Nancy Cowan (Kate Winslet)
Una frustrata donna in carriera che vorrebbe più aiuto e presenza da parte del marito e che usa l’arma dell’ipocrisia per sembrare più accomodante e gentile, covando comunque una serpe in seno. In alcuni momenti, comunque, ci lascerà letteralmente a bocca aperta.
6) Ree Dolly (Un gelido inverno)
Sicuramente la donna più forte dell’anno. Una ragazzina cresciuta troppo in fretta, costretta a scontrarsi con la miseria del paesaggio circostante e con le incurie di chi dovrebbe occuparsi di determinate questioni, in primis gli adulti e le istituzioni.
7) Mattie Ross (Il grinta)
La giovanissima Hailee Steinfeld che dà vita ad un altro personaggio coinvolgente, dalla parlantina sciolta e dai modi duri e decisi. Un’altra piccola Hit-girl dai contorni western per intenderci.
8) Alice Dainard (Super 8)
Ancora una ragazzina, ancora una sorpresa. Un’incredibile Elle Fanning, sorella di Dakota, che stupisce sia diegeticamente che extradiegeticamente, esibendosi in un’interpretazione nell’interpretazione che ha del metacinematografico e del magico, oseremmo dire.
9) Mme Rachel (Kill me please)
La strepitosa Zazie de Paris, deliziosamente sopra le righe e decisamente imperdibile nel ruolo del cabarettista trans, che nel finale ci regala un momento di trascinante entusiasmo, richiamando alla memoria, magari anche involontariamente, la mitica Norma Desmond sul “viale del tramonto”, cantando una marsigliese preventivamente annunciata, su un viale, non solo del tramonto, ma soprattutto di paradossale e pazzesca morte.
10) Adriana (Midnight in Paris)
Una sognante, affascinante e irresistibile Marion Cotillard che con romanticismo, illusione e ingenuità sogna di poter vivere nella belle epoque e ci pone un esempio ante-litteram di vera e propria groupie!






