La mosca - David Cronenberg (Splatter)

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"Gli insetti non hanno diplomazia,
sono molto brutali,
non hanno compromessi"

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"Nei miei film il corpo è sempre al centro. Gli giro attorno come fa un pianeta col sole. Non me ne allontano mai. E se ciò accade, più me ne allontano, meno mi sento sicuro di me. Come se diminuisse la gravità."
Con queste parole pregne di entusiasmo mistico si esprime il maestro David Cronenberg, forse il più discusso, allucinato e visionario dei registi contemporanei.

Nel 1984 Cronenberg, è già un regista affermato e un Autore (con la A maiuscola), dopo ever concepito capolavori del calibro di  "The Brood", "Scanners", ma soprattutto "Videodrome",  aveva da poco abbandonato il progetto di mettere in scena il racconto di Philip K. Dick "Totall Recall", per incomprensioni col produttore Dino De Laurentis, con cui aveva già collaborato per il precedente "Death Zone". Si butta così a capofitto nella riedizione del fantascientifico "Esperimento del dottor K", film del 1951 con Vincent Price, tratto dal breve racconto di Gorge Langelaan. Ma la sua volontà non è di filmare un semplice remake, quanto di riadattare l'intera sceneggiatura e di plasmarla in un ex-novo, nel quale condensare il suo proposito di consegnare un film sui generis al di fuori della schematicità hollywoodiana, concentrandosi su uno dei temi a lui più cari che sarà alla base di una buona fetta, se non di tutta la sua folgorante carriera: la crisi della corporeità umana moderna.

Seth Brundle, un magnifico Jeff Goldblum alle prese con la più complessa (e riuscita) interpretazione della sua carriera, è uno scienziato che ha fatto della ricerca la sua unica compagna di vita: non ha vita sociale, vive isolato in un loft, e indossa sempre lo stesso vestito, di cui dispone di cinque esemplari uguali, "per non perdere tempo nella scelta". Il suo progetto, a cui letteralmente dedica anima e corpo e che a sua detta rivoluzionerà il mondo, è la creazione di una macchina che permetta il teletrasbordo. Ma il primo esperimento su un babbuino, che verrà "rovesciato come un guanto", andrà appunto male, perché i pod da lui inventati non funzionano con la carne, "perchè i computer sanno solo quello che gli dici... sarò io abbastanza ignorante sulla carne". Quando testerà la macchina su se stesso, l'incidente porterà alla fusione tra Seth e una mosca, donandogli prima forze fisiche, vigori sessuali inaspettati e la tracotanza dell'onnipotenza superomistica, poi il processo di mutazione lo porterà a trasformarsi anche nel corpo in quella copula genetica che chiamerà Brundle-Mosca, fino alla inevitabile deriva.

"La mosca", che da subito è entrato a far parte dei cult movie fantascientifici, è la dimostrazione di come Cronenberg riesca ad accomunare su diversi livelli da una parte l'entertainment, in questo caso il mondo fantascientifico, le scene splatter; dall'altra una profonda riflessione sull'inadeguatezza fisica che affligge l'uomo moderno, a cui è richiesto confrontarsi con un mondo che richiede (super)poteri di cui normalmente non dispone, e il consequenziale tentativo di superamento di se stesso. Il critico Gianni Canova, che nei suoi scritti ha posto sempre un occhio di riguardo a questo argomento, nella sua classificazione delle istanze cinematografiche in cui è messo in scena ii tramonto del corpo tradizionale, iscrive "La mosca", o meglio "La Brundle-Mosca", fra quelli che definisce "corpi tecnologici", ovvero quelli che sono il risultato di una mutazione genetica o di un'ibridazione tra carne umana e altro (in questo caso l'insetto).

"Ma tu della carne conosci i precisi canoni della società, non riesci a superare antiche paure, il terrore malsano della carne. Abbi grinta o rinuncia a toccare il cielo, mi sono spiegato e non sto parlando di sesso e di penetrazione, io parlo della penetrazione oltre il velo della carne" (Seth Brundle).

Jacopo Tantaro


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