Splatters / gli Schizzacervelli - Peter Jackson (Splatter)

Vota il film:
(16 - user rating)

Schizza-cervelli alla Peter Jackson

Lionel non è più un bambino, ma nonostante ciò vive ancora all’ombra di una madre possessiva. Un giorno conosce Paquita, una ragazza sudamericana di cui si innamora. Tra i due giovani si insinua la presenza della madre di Lionel la quale, nel tentativo di sabotare un incontro romantico allo zoo, viene morsa da un esemplare di scimmia-ratto. Il morso dell’animale contamina rapidamente il corpo della donna trasformandola gradualmente in uno zombie... questo è solo l’inizio del Grand Guignol che prenderà vita nella casa di Lionel.

Dalla lontana Nuova Zelanda arrivò fino a noi, stranamente senza nessun problema di censura, questo inusuale horror diretto da un all’epoca squattrinato Peter Jackson. Prima di immergersi nelle pagine di Tolkien il regista si cimentava in pellicole al limite del grottesco. Braindead, in originale, è il suo secondo lungometraggio dopo l’altrettanto bizzarro esordio con Bad Taste in cui fa il verso a La Casa di Sam Raimi. Vincitrice del Festival internazionale del film fantastico di Avoriaz, Splatters è una pellicola parodistica molto particolare dove il gore è al suo massimo livello (mutilazioni, grovigli di interiora, fiumi di sangue…) e per questo è considerato il film più sanguinolento della storia del cinema. Jackson fa uso di effetti speciali caserecci per rendere le scene ancora più pesanti da reggere anche per gli stomaci più forti; l’intento non è quello di spaventare ma di stupire, sfidando al massimo il livello di sopportazione visiva dello spettatore.

In Italia è stato penalizzato da un pessimo doppiaggio in cui gli zombie, muti nell’audio originale, si lasciano andare in una serie di battute trash che hanno completamente stravolto il senso delle scene di suspense volute così dal regista. Molti sono i riferimenti ad altri film del genere che Jackson ci regala in questa pellicola: primo su tutti è la Skull Island da cui proviene la scimmia contaminatrice (la stessa isola di King Kong). Tenendo in considerazione questo piccolo cult del cinema degli anni 90, ed i suoi successivi lavori, Peter Jackson può prendere posto nell’albo dei registi più visionari e versatili del cinema contemporaneo.

Stefano Notaro

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com