I Mostri del Cinema Horror: Gli Slasher Movies

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Violenza a GoGò

slasher

Gli slasher movies fanno parte del genere horror più stereotipato , ma non per questo il meno seguito. Anzi. Sono i film dell’orrore più diffusi e sono quelli che hanno visto la nascita dei personaggi cult del genere e che al botteghino funzionano molto più di altri. In effetti, i punti di forza di questi film, oltre alla ricerca smodata della suspance, è il mix esplosivo di splatter, sesso e belle ragazze, contornato dal basilare terrore di tutti di essere braccati e uccisi da un crudele maniaco omicida.

Gli slasher rientrano nella categoria dei teen movies poiché i protagonisti sono spesso adolescenti irrequieti e con tanta voglia di divertirsi, ma oltre a loro, il ruolo più importante in assoluto è quello della figura del killer: spietato, sanguinario e soprattutto mascherato, uccide le sue vittime quasi sempre con armi da taglio per rendere il tutto ancora più violento e dà la caccia ai protagonisti senza un apparente motivo. Il nome “slasher” deriva, appunto, dal termine inglese to slash ovvero “ferire”.

Nonostante la forte presenza del sesso, gli slasher sono considerati tra i più puritani del genere horror proprio per il loro accanimento verso di esso e verso le pulsioni sessuali degli adolescenti spesso punite e denigrate. È consuetudine, infatti, che le prime vittime dell’ assassino siano proprio i personaggi più spregiudicati e lussuriosi, mentre la casta protagonista di turno riesce quasi sempre a sopravvivere agli altri. Il mostro, in questo caso, incarna tutti i tabù della nostra società.

Sono diventate leggendarie saghe come “Nightmare”, “Venerdì 13”, ”Scream”, “Non aprite quella porta”, “Hellraiser” e tanti altri, mentre il film “Halloween” di Carpenter potrebbe essere l’archetipo del genere, anche se qualche anticipazione si può riscontrare anche in film precedenti, da Hitchcock a Mario Bava. Il successo di questi film è ovviamente legato al particolare uso della figura del serial killer che nel cinema e nella letteratura ha sempre beneficiato del forte fascino che genera sugli autori e sul pubblico, non a caso fin dai primordi del cinematografo il serial killer è sempre stato tra i soggetti preferiti dagli spettatori anche se il successo del genere slasher comincia a partire dagli anni Ottanta. È’ in questi anni che nascono personaggi come Freddy Krueger, Michael Myers, Jason Voorhees o Leatherface che sono tra i pezzi grossi del cinema horror più seguito e che hanno, senza dubbio, segnato le generazioni a venire diventando dei veri e propri miti.

Come si può non amare la depravazione ironica del mitico Freddy Krueger della saga di “Nightmare”? Crudele quanto simpatico, Krueger ci convince prendere le sue parti ogni volta che lo vediamo governare nel suo regno onirico trasformandolo a suo piacimento per uccidere senza pietà le sue vittime. Talmente affascinante che anche colui che gli da corpo, Rober Englund, è stato plagiato dal suo Freddy quasi quanto Bela Lugosi dal suo Dracula!

Per non parlare di Jason Voorhees, protagonista della saga di “Venerdì 13”, che al momento detiene il record di vittime massacrate rispetto ai suoi colleghi. Indossa una maschera da hockey che lo rende più inquietante di quanto già non faccia la sua imponente stazza e la sua forza sovrannaturale. Solitamente armato di machete, uccide le sue vittime in modo brutale anche a mani nude o con altre armi reperite sul momento.

Michael Myers, protagonista della saga di “Halloween”, è tra i killer più complicati del genere. È considerato la perfetta incarnazione del male soprattutto a causa della sua invincibilità e dalla sua innata collera soprattutto verso i membri della sua famiglia. Anche lui come altri killer analoghi indossa una maschera, in questo caso è una maschera del Capitano Kirk di “Star Trek” appositamente modificata, e il suo vero viso da adulto è comparso raramente durante tutta la saga.

Alcuni assassini del genere slasher possono ispirarsi anche a personaggi realmente esistiti come succede, ad esempio, nei casi di Leatherface o di Hannibal Lecter che prendono spunto da un assassino realmente esistito che scuoiava e infine mangiava le proprie vittime. L’altra cosa che accomuna tutti gli slasher movies e i loro relativi mostri è il passato difficile che questi ultimi hanno attraversato e il desiderio di vendetta che ne deriva. Da piccoli venivano maltrattati e derisi dai loro stessi coetanei o addirittura dalla loro stessa famiglia causandogli, così, dei forti squilibri mentali che manifestavano, poi, tramite la violenza sugli altri. Inoltre gli slasher movies fanno parte del genere horror più ricco di cultori e soggetto a gadget e cofanetti esclusivi degni dell’universo nerd che tanto va di moda nei nostri giorni.

Rita Guitto

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