I Mostri del Cinema Horror: IT

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Il vostro peggiore incubo

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IT, nella grammatica inglese, è un pronome personale usato per indicare - in terza persona - gli animali o cose in genere. Nulla che abbia esplicitamente un carattere maschile o femminile, per i quali esistono rispettivamente HE e SHE. Tranquilli, non è l'inizio di una nuova rubrica di Superga Cinema dedicata alla lingua inglese, è piuttosto un approccio 'etimologico' per capire la provenienza del nome di IT, uno dei più grandi mostri della storia del cinema; forse il più grande, come ben vi racconta la nostra classifica dei dieci killer (cinematografici, of course) più spietati di sempre.

Nato dalla penna del maestro dell'horror Stephen King nel 1986, IT ('Lui', 'Esso') è per l'appunto una creatura impossibile da definire, può mutare la sua forma e le sue sembianze, rimpicciolirsi, liquefarsi, diventare aria, luce o un insetto gigante (probabilmente la sua 'forma originale'). Quel che più si avvicina a una descrizione fedele è la parola INCUBO, con annesso tutto il bagaglio di significati, idee e atmosfere che il vocabolo porta con sé. Sua grande peculiarità, che lo rende infatti IL mostro per eccellenza, è di riuscire a leggere e interpretare i pensieri e i timori della gente - dei bambini in particolare, poiché più sensibili e puri - riuscendo così a trasformarsi materialmente nelle loro paure più profonde. Ma da dove arriva una creatura simile, avviene tutto nella nostra mente o c'è dell'altro? Tutto ha inizio - come svariate storie nella letteratura e nel cinema - con la caduta di un meteorite sulla Terra, su un lembo di terreno che il nostro mondo contemporaneo chiama Città di Derry, nel Maine (USA). La creatura aliena giace sopita nel sottosuolo terrestre per milioni di anni, sino a quando - nel 1715 - la civiltà risveglia il suo macabro bisogno di nutrimento. Sono proprio gli uomini la migliore fonte di sostentamento, ogni 27 anni (nel film ogni 30) dalla prima apparizione il mostro esce a cibarsi generando immani catastrofi, omicidi e violenti tragedie. Nonostante le sue fattezze siano indefinite e in continua trasformazione, come ricordiamo appena sopra, c'è un aspetto a cui IT è particolarmente legato: il pagliaccio Pennywise. Pennywise, oltre a dare finalmente un volto riconoscibile all'incubo, rappresenta anche la trovata più geniale e 'deviata' dell'intero sottotesto psicologico della storia. Agli occhi è il personaggio innocuo per eccellenza, una maschera amata da grandi e piccini che dovrebbe suscitare ilarità; appena oltre la superficie è un mostro affamato con denti appuntiti, ironico e spietato. Il costume e i palloncini colorati gli permettono con facilità di attirare l'attenzione delle sue vittime e conquistarne la fiducia, non è difficile capire perché molte generazioni degli anni Ottanta (e in parte Novanta) ne siano spaventate ancora oggi; un pubblico che ben quattordici anni dopo la prima messa in onda - nel 2004 - premia IT in un sondaggio del magazine Radio Times come programma più spaventoso mai trasmesso dalla TV americana.

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A differenza di molti illustri colleghi, il pagliaccio Pennywise non ha avuto una lunga carriera cinematografica fatta di sequel, prequel, reboot e chi più ne ha ne aggiunga. A suo carico è rimasto un solo ed unico film del 1990, IT di Tommy Lee Wallace. Il progetto è in realtà una miniserie costituita da due parti, in totale 180 minuti circa, pensata per la televisione. È la trasposizione un po' arruffata del libro originale di King, che neppure partecipò alla stesura della sceneggiatura; nonostante le fisiologiche modifiche - anche dovute all'enorme mole del libro, che nella versione inglese supera le 1000 pagine - sono riprese in modo fedele le scene essenziali e più terrificanti (riuscite a dimenticare il piccolo Georgie, in impermeabile giallo, e Pennywise nascosto nel tombino?). Un lavoro pieno di imperfezioni a livello di stile e di regia, semplicistico, con evidenti problemi di ritmo nella seconda parte quando il montaggio diventa piuttosto lineare (al contrario della prima in cui si salta dal 1960 al 1990 a singhiozzi); merita di essere ricordato unicamente per le atmosfere cupe e la prova attoriale di Tim Curry nei panni del pagliaccio assassino, attore hollywoodiano dal curriculum sterminato famoso soprattutto per The Rocky Horror Picture Show e Caccia a Ottobre Rosso. Siamo sicuri che lui concluderebbe questo articolo dicendovi: "Sono il peggior incubo che abbiate avuto, sono il più spaventoso dei vostri incubi diventato realtà, conosco le vostre paure, vi ammazzerò a uno a uno".

 

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