Eternal sunshine of the spotless mind – Michel Gondry

Torna indietro e inventati un addio, facciamo finta che ci sia stato

Clementine: Joel...
Joel: Sì, mandarina...
Clementine: Io sono brutta? Quando ero piccola pensavo di sì. Non è possibile, l'ho detto e già piango. I grandi non capiscono quanto ci si può sentire soli da bambini, come se tu non contassi. Io avevo otto anni e avevo dei giocattoli, delle bambole. La mia preferita era una bambola brutta che io chiamavo Clementine e la sgridavo in continuazione “non devi essere brutta, sii bella!” Che assurdità. Come se, potendo trasformare lei, potessi per magia cambiare me stessa.
Joel: Sei bella.
Clementine: Joel, non mi lasciare mai.
Joel: Sei bella, sei bella, sei bella...

Everybody gotta learn sometimes” a volte tutti dobbiamo imparare, canta Beck alla radio. Alla guida dell’auto c’è un uomo triste, Joel Barish (Jim Carrey), guarda le strade che sta precorrendo e sa che, all’indomani, il ricordo di quelle vie e della donna con cui le ha percorse sarà per sempre cancellato. Una delle tante storie d’amore finite male, quella di Joel e Clementine Kruczynski (una magistrale Kate Winslet), per questo entrambi decidono di cancellare il loro ricordo. Ma ciò che la mente desidera e ciò che il cuore vuole è tutt’altra cosa. Sdraiato su un letto, Joel, inizia gradualmente a dimenticare ogni passaggio della sua storia con Clementine, il macchinario della Lacuna Inc. poggiato sulla sua testa cancella in senso antiorario tutti i passaggi della loro vita di coppia. Ma quando iniziano i ricordi più belli Joel decide di nasconderli in un angolo della sua mente in modo da ostacolare la loro formattazione totale. Nonostante i suoi sforzi dimenticherà per sempre Clementine.

 

E’ un duetto di visionari la realizzazione di Eternal sunshine of the spotless mind, il regista francese Michel Gondry (Be kind rewind) e lo sceneggiatore statunitense Charlie Kaufman (Essere John Malkovich, e regista di Synecdoche, New York). Lo sguardo si sofferma all’interno della mente di Joel, la pellicola dona sostanza ai pensieri, ai rimpianti e alle riflessioni del protagonista. L’invenzione della Lacuna Inc. e la sua propaganda ricorda, per certi versi, il filone futuristico del Cyber Punk. L’azienda capace di cancellare la memoria è come un ponte temporale tra due momenti della vita dei suoi pazienti, non si può tornare indietro ma si può andare avanti come se nulla fosse successo. Un viaggio nel tempo non fisico ma scandito dai ricordi. Per creare il tumulto tra il raziocinio e le passioni, Kaufman, ha creato una delle sceneggiature più belle e complesse degli ultimi 10 anni, premiata con l’Oscar nel 2005.
L’edizione in DVD uscita sul mercato italiano è composta da due dischi, uno dei quali contiene, tra i vari extra, le scene prima montate poi eliminate in fase di distribuzione. La visione di tali sequenze potrebbe dare una visione più chiara di alcune storie secondarie come quella della segretaria Mary Svevo (Kirsten Dunst) e del direttore della Lacuna Inc. il Dr. Howard Mierzwiak (Tom Wilkinson).
Ci vediamo a Montauk” sussurra Clementine in una delle scene finali nella mente di Joel, come se fosse al corrente del fatto che si sarebbero rincontrati una seconda volta. I due amanti si ritroveranno e si ripresenteranno come se fossero due estranei, con tutta la speranza donatagli dall’ “infinita letizia della mente candida” (Alexander Pope). Un viaggio nella psiche fatto di effetti speciali mai stucchevoli e un po’ più vicini al bricolage che all’innaturalezza della computer grafica; uno sguardo nei sogni e nei ricordi di personaggi psicologicamente ben costruiti: tutto questo sarebbe piaciuto a Méliès e avrebbe divertito Freud.
Stefano Notaro
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