Personaggi Cult #18: Simon Bellamy
- Categoria: Personaggi CULT
- Creato Venerdì, 03 Febbraio 2012 23:01
- Pubblicato Sabato, 04 Febbraio 2012 17:20
- Scritto da Tiziana De Amicis
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Uno sguardo che mette a disagio, immerso in un glaciale e attonito silenzio. Simon Bellamy sembra davvero fuori posto in mezzo alla gang di chiassosi, sboccati, aggressivi ragazzi in cui si trova. Il superpotere che gli è capitato, l’invisibilità, non potrebbe essere più calzante per questo ragazzo che viene da tutti inesorabilmente ignorato.
Nelle serie tv, solitamente, i personaggi riusciti si dividono in due categorie. Ci sono quelli che ci colpiscono dal primo minuto e che, nelle puntate seguenti, non fanno che confermare il loro fascino; poi ci sono quelli che partono in sordina, che inizialmente ci stuzzicano ma ci lasciano nel dubbio- solo col procedere della serie scopriamo le vere, grandi potenzialità che inizialmente erano dissimulate. Simon fa certamente parte di questa ultima categoria: tra l’esilarante idiozia di Nathan e l’irresistibile rusticità di Kelly, nelle prime puntate, il massimo che si può pensare di Simon è che sia un personaggio misterioso e inquietante, che forse ci stupirà una volta svelata la sua vera personalità. In effetti è proprio questo, poi, che succede: Simon è di sicuro, in tutta la serie, il personaggio dalla più eclatante e inaspettata evoluzione.
Nelle prime puntate, scopriamo che gli altri personaggi lo vedono un po’ come lo vediamo noi spettatori: un freak, un ragazzo inquietante e inesorabilmente solo, che fissa le persone con uno sguardo terrorizzato, senza rivolger loro la parola. Sempre con il telefonino in mano, immortala in video tutto ciò che vede. Una sorta di maniaco, sembrerebbe. Niente di tutto ciò: col tempo scopriamo come Simon sia soltanto estremamente timido e abbia molti problemi a socializzare. Dato il suo comportamento, tende ad essere preso di mira; non a caso è stato spesso vittima di bullismo e, proprio per una reazione esagerata ai soprusi subìti, è finito ai servizi sociali.
Conquistare l’amicizia e la fiducia dei compagni è difficile, per uno come Simon. Dalla sua ha il pregio di essere il più scaltro e il più altruista della comitiva: questo lo porta a trarre d’impaccio i compagni in diverse occasioni. Anzi, a dire la verità (senza svelare nulla a chi non ha visto la serie al completo) salvare i suoi amici in situazioni estreme diverrà quasi una ragione di vita per lui. Con il tempo, quindi, coloro che lo snobbavano imparano ad apprezzare questo silenzioso ma coraggioso ragazzo, e così succede al pubblico. Inizialmente si prova pena per Simon, per il suo non sapersi adattare alle situazioni, per il suo non saper gestire i propri sentimenti verso il sesso femminile (in questo ambito la sua storia ha risvolti inquietanti).
Ma tanto è grande la pietà iniziale, quanto è profonda la soddisfazione che si prova con lo scorrere delle puntate, quando vediamo Simon uscire dal suo guscio, diventare importante per qualcuno, arrivare ad esistere, lasciandosi alle spalle la sua invisibilità. La fiducia in se stesso che questo personaggio inizia a provare porterà degli incredibili miglioramenti nella sua vita, ma anche in quella di coloro che hanno la fortuna di essere suoi amici: Simon dovrebbe fare da esempio a tutte quelle persone con scarsa autostima, dovrebbe insegnare loro che è solo apprezzando il proprio valore che se ne acquista agli occhi degli altri. Una grande, brillante intelligenza e una sincera bontà non sono doti da poco: Simon le possiede entrambe, ed è scoprendo di averle (in modi a volte incredibili e surreali) che diventerà un personaggio a dir poco centrale in Misfits.
Iwan Rheon , il giovane e talentuoso attore che interpreta Simon, è perfetto per il ruolo. In primis per il suo aspetto: minuto, grandi occhi chiari, pelle diafana, capelli grigio topo, pettinatura non certo alla moda. La trasformazione psicologica del personaggio si riflette anche sul suo fisico, che si modella e diventa attraente; lo sguardo cambia, non più vitreo ma dolce e benevolo. La rivoluzione psicologica di Simon viene esternata in modo eccellente da Rheon, che ci rende partecipi del processo interiore in atto. Uno dei tanti motivi per guardare Misfits è Simon: seguire la sua evoluzione vi riempirà il cuore di dolcezza.
Tiziana De Amicis






