Twilight senza Robert Pattinson? Sarebbe potuto accadere, ecco perché
di Redazione
12/02/2022
Iniziato nel 2008, il franchise di Twilight, adattamento cinematografico del romanzo del 2005 di Stephenie Meyer, vide Kristen Stewart e Robert Pattinson nei panni dei due innamorati protagonisti che, in quel periodo, diedero vita ad un vero e proprio trend giovanile, in grado di trascendere la mole di critiche ricevute dalle pellicole. Al di là di tutto, infatti, Twilight riscosse grande successo tra i teenager, spingendo gli sviluppatori a creare un'intera saga intorno alle vicende dei due personaggi. La pellicola, dai tratti drammatici e sentimentali, si muove sul genere fantasy, concentrandosi sulla storia d'amore tra il vampiro Edward Cullen e la giovane Bella Swan.
Ad oggi, risulta semplicemente impossibile immaginare il franchise senza Robert Pattinson nei panni del misterioso succhia-sangue. Ciò nonostante, l'attore fu vicinissimo al licenziamento nel periodo trascorso sul set a causa delle aspre divergenze avute con la produzione. Il motivo dei dissidi tra l'interprete e gli showrunner era che, il primo, avrebbe voluto che il progetto assumesse una piega più artistica. Di seguito, riportiamo i dettagli della vicenda, condivisi da Pattinson stesso nel corso di un'intervista rilasciata alle penne di GQ.
Robert Pattinson ricorda Twilight
Ormai trentacinquenne, durante il colloquio, il celebre attore, che rivedremo presto sullo schermo nei panni di un giovane Cavaliere Oscuro in The Batman, ha riflettuto su uno dei ruoli, volente o nolente, più iconici della sua carriera. Pattinson ha speso parole d'encomio nei confronti della prima pellicola, affermando: "Penso che il primo film abbia qualcosa di speciale. Le persone lo prendono sul serio, è un'opera piena di passione". Attraversando il viale dei ricordi, però, l'attore non ha potuto fare a meno di ricordare quanto accaduto durante i giorni di riprese sul set del film, ricordando la forte tensione respirata costantemente a causa delle sue opinioni riguardo l'intero progetto. L'idea dell'attore nei confronti di Twilight, come già precedentemente accennato, infatti, sarebbe stata di rendere il film più artistico, seguendo un approccio più eclettico. Le idee di Pattinson trovarono il disappunto dello studio.
Riguardo gli attriti con la casa di produzione di Twilight, Robert Pattinson ha dichiarato quanto segue: "Al tempo, avevo 21 anni. Volevo che Twilight diventasse il più artistico possibile. C'era questa strana tensione. Lo studio era spaventato, aveva paura di rendere le cose un po' troppo emo. Io, però, credevo che, quello, fosse l'unico modo per interpretare il mio personaggio". Nel corso dell'intervista, Robert Pattinson si è dimostrato imbarazzato per il comportamento da lui adottato all'epoca. L'attore non ha fatto a meno di rivelare di essersi letteralmente infuriato sul set e di non essersi reso conto di essere particolarmente vicino al licenziamento, fino a quando il suo manager ed il suo agente non si sono visti costretti ad intervenire.
L'imbarazzo dell'attore
Riguardo l'accesa lite avuta sul set, Robert Pattinson ha detto: "Ora, mi sembra davvero ridicolo parlarne. Ero letteralmente infuriato. Ho trascorso moltissimo tempo a lasciarmi divorare dalla rabbia. C'è sicuramente qualcosa nell'avere 21 anni, perché quando ci ripenso, oggi, non riesco a credere al modo in cui mi sono comportato". I dissidi raggiunsero un punto critico nel giorno in cui il cast e la troupe erano impegnati nel girare la scena in cui Bella incontra la famiglia di Edward per la prima volta. Fu in quel momento, infatti, che il manager e l'agente di Robert dovettero fare una visita a sorpresa sul set, per consigliare all'attore di cambiare atteggiamento per non rischiare di perdere il lavoro.
"Pensavo solo che stesse andando tutto a gonfie vele - spiega Pattinson - Poi a pranzo mi hanno detto che avrei dovuto fare il contrario di qualunque cosa che stessi facendo in quel momento, altrimenti sarei stato licenziato per la fine della giornata. Quella conversazione fu sufficiente a farmi cambiare atteggiamento e mi fece sorridere un po'". Oggi, Robert Pattinson si mostra positivo riguardo il suo futuro, ricco di nuovi progetti e, di certo, non rimpiange uno dei ruoli che maggiormente hanno contribuito a lanciarlo nel mondo del grande cinema.
Il prossimo futuro di Pattinson
Come detto, i fan avranno ben presto modo di rivedere l'attore all'opera, nel nuovo film diretto da Matt Reeves e distribuito da Warner Bros. in cui Pattinson vestirà i panni di Batman in un'atmosfera noir e impegnata. Le aspettative per la nuova pellicola, in arrivo il 4 marzo prossimo, sono altissime, non solo per la presenza dell'interprete, da sempre apprezzato dai cultori del grande schermo e non solo, ma anche per le premesse della pellicola, le anticipazioni degli ultimi mesi e i mastodontici tempi di produzione, parzialmente osteggiati dall'imperversare della pandemia.
Ricordiamo, infatti, che The Batman avrebbe dovuto vedere la luce tra il 2020 e il 2021, per poi essere rimandato diverse volte. Nonostante il nuovo film con Pattinson assuma i tratti di una pellicola seria ed artistica, pare quasi certo date le rivelazioni dell'attore sul suo passato, che per quanto tortuoso sia stato, il processo di creazione del film porterà sullo schermo un'opera ben riuscita con un personaggio in grado di entrare nel Gota dei migliori Batman della cinematografia.
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