Millennium actress - Satoshi Kon

La quinta edizione di CORTOONS ha offerto la possibilità di recuperare MILLENNIUM ACTRESS, il secondo lungometraggio di Satoshi Kon, uscito nel 2001 ma mai distribuito nelle sale italiane. Ed è un vero peccato perché il film riesce a condensare magnificamente le due anime del regista giapponese, quella incline all’analisi storica e culturale del proprio paese e quella più visionaria e sensibile ai richiami della fantasia. Il fascino del cinema di Kon risiede proprio nella capacità di fondere all’interno dello stesso film questi due registri, considerati spesso, a torto, assolutamente antitetici.
Nel raccontare la storia del regista Genya e del suo operatore Kiyoji che, in occasione della demolizione degli studi cinematografici Ginei, decidono di intervistare un’anziana stella del cinema che per anni aveva lavorato in questi studi, Satoshi Kon crea un labirinto di estrema suggestione nel quale la vita e il cinema si fondono senza soluzione di continuità. L’attrice Chitoko Fujiwara racconta a Genya del suo amore impossibile per un soldato ribelle e pittore che le donò una misteriosa e importante chiave. Il tentativo reale di incontrare nuovamente il ragazzo misterioso s’intreccia con i numerosi ruoli fantasiosi interpretati dall’attrice nel corso della sua lunga carriera. Ed è proprio l’amore di Chitoko per il suo soldato pittore a essere il centro di tutta la sua vita oltre che l’unica prospettiva corretta per interpretare i suoi ricordi nei quali s’intrecciano il cinema e la sua vita. La potenza evocatrice della narrazione finisce per prendere il sopravvento sulla realtà e i due intervistatori arrivano a essere a tal punto coinvolti dal racconto di Chitoko da iniziare a farne parte anche loro. MILLENIUM ACTRESS oltre che un vertiginoso percorso al confine tra arte e vita è anche un malinconico viaggio in un’epoca e in un modo di fare cinema, quello dei grandi studios, ormai tramontato. La casa di Chitoko, costantemente scossa dal terremoto e in pericolo di scomparire, è un autentico baluardo della memoria, piena di fotografie e oggetti. E la chiave che alla fine tornerà in possesso dell'attrice, non è altro che il mezzo per aprire lo scrigno dei ricordi e dei sogni di una vita intera: Kon però non vuole intendere il passato come semplice nostalgia ma suggerisce piuttosto che la memoria – individuale e, per quanto distorta dalla fantasia, sempre e comunque collettiva, è strumento essenziale per affrontare il futuro e per iniziare un nuovo viaggio.
Proprio su un’astronave lanciata nello spazio, con a bordo la protagonista, si apre e si chiude MILLENIUM ACTRESS. L’attrice del millennio è quindi un’artista che, attraverso la propria esistenza guidata dall’amore, simboleggia inevitabilmente anche la storia del Giappone e il passato e la memoria divengono la migliore guida per guardare al futuro.
Il secondo film di Satoshi Kon, ricco di suggestioni, riferimenti e simbologie, è la conferma del grande talento del regista, in seguito affermatosi con i bellissimi TOKYO GODFATHERS e PAPRIKA, e di quanto l’animazione in Giappone, contrariamente a com’è considerata in Italia, è una tecnica in grado di competere tranquillamente con il cinema filmato.
Proprio la grande libertà offerta dal disegno appare anzi come il mezzo migliore per creare strutture filmiche visionarie difficilmente realizzabili altrimenti.
Il DVD di MILLENIUM ACRESS è disponibile negli Stati Uniti. Purtroppo non è ancora annunciata una distribuzione italiana in home video.

Germano Boldorini